Enna, al via il Festival del Libro 2026: mostre, spettacoli e incontri tra scuole, teatro e carcere

Enna torna a mettere al centro libri e lettura con la quindicesima edizione del Festival del Libro e della Lettura, in programma dal 23 marzo. Un cartellone ricco che coinvolge scuole, famiglie e appassionati, con appuntamenti distribuiti tra mattina e pomeriggio.

Tema di quest’anno è “Sentieri”, un invito a esplorare percorsi culturali legati all’ambiente, alla sostenibilità e al rispetto del mondo, filo conduttore di un’edizione che guarda con attenzione alle nuove generazioni.

Mostre e illustrazione: l’arte all’Urban Center

Cuore visivo del festival è l’Urban Center, che fino al 27 marzo ospita quattro mostre visitabili per tutta la giornata. Protagonisti illustratori e artisti che dialogano con il mondo dell’infanzia e della natura.

Tra le esposizioni, i lavori dello street artist Ale Puro, le tavole di Alessandro Montagnana e quelle di Alessia Roselli, che utilizza colori naturali ricavati da foglie e frutti. Un percorso che unisce arte, sostenibilità e narrazione visiva

Laboratori e formazione: spazio a bambini e adulti

Ampio spazio alle attività laboratoriali. I più piccoli saranno coinvolti nel workshop creativo “Smile!!!”, ispirato al silent book “Il Ninja innamorato” di Ale Puro, dove fantasia e manualità diventano strumenti di racconto.

Per adulti, docenti e operatori culturali, invece, la proposta formativa “Il corpo della voce” approfondisce l’arte della lettura ad alta voce, tra tecnica, espressività e uso consapevole del corpo. Un appuntamento che ha registrato il tutto esaurito, segno dell’interesse crescente verso queste pratiche

Teatro e spettacoli: storie che prendono vita

Il festival si apre anche al linguaggio teatrale con due spettacoli firmati da Alfonso Cuccurullo e Matteo Razzini.

“Se fossi te non sarei me”, evento inaugurale, coinvolge pubblico di tutte le età, mentre “Stretta è la soglia, larga la via” è pensato per i più piccoli e punta su una narrazione partecipata, dove gli spettatori diventano parte attiva della storia. Entrambi gli appuntamenti si svolgono al Teatro Neglia.

Libri e testimonianze: il valore delle storie

Tra i momenti più intensi, gli incontri con lo scrittore Massimo Baraldi, che presenta il volume “Sconfinamenti – Storie dal carcere in libertà”, nato da un’esperienza diretta con detenuti. Un progetto che restituisce voce a storie di marginalità e rinascita.

Accanto a questo, altri titoli dedicati all’infanzia e al viaggio raccontano il mondo attraverso gli occhi dei più giovani, offrendo una narrazione inclusiva e multiculturale.

Una rete culturale che cresce

Il festival si conferma un evento corale, costruito grazie alla collaborazione tra associazioni, scuole, istituzioni e realtà culturali. Tra i partner figurano la Società Dante Alighieri, il progetto Biblioinsieme e numerose realtà del territorio siciliano e nazionale.

A chiudere la giornata inaugurale, anche un momento conviviale con la “Tavolata delle Primizie”, che celebra la tradizione culinaria locale. Un segnale chiaro: il festival non è solo letteratura, ma un’esperienza culturale a tutto tondo, capace di intrecciare linguaggi, comunità e territori.