Elezioni a Valguarnera, che scontro tra Draià e D’Angelo
Valguarnera - 04/04/2026
A poche settimane dal voto il clima comincia già ad intorpidirsi a Valguarnera. La consigliera uscente Filippa D’Angelo, candidata al consiglio alle imminenti amministrative nella lista di Angelo Bruno, chiede alla sindaca Draià di uscire dall’ambiguità e di manifestare una volta per tutte, per rispetto delle regole e di dignità, la sua incandidabilità alla carica di primo cittadino dopo la bocciatura del terzo mandato”. Piccata la risposta della sindaca: “Non ci sono ambiguità, ho detto a tutti che qualora non fossi candidata sarà la squadra ad esprimere il nuovo aspirante.”
D’Angelo: “Si ingannano i cittadini”
La D’Angelo chiede chiarezza e che non si ingannino i cittadini. “Non posso più tacere di fronte a un metodo politico che si ripete e che mortifica la trasparenza, il rispetto delle regole e la dignità di chi crede ancora nell’impegno pubblico- dichiara nella sua lettera D’Angelo-. In un momento che dovrebbe essere segnato da chiarezza e responsabilità, la sindaca uscente continua consapevolmente a far credere a una sua candidatura, pur sapendo perfettamente che la legge non le consente un terzo mandato. Non si tratta più di ambiguità: si tratta di una scelta precisa, deliberata. Si sta costruendo ad arte una narrazione falsa, che circola tra le strade e i marciapiedi del paese, mentre la verità viene tenuta nascosta. Un comportamento che inganna i cittadini e, cosa ancora più grave, tiene “appesi” uomini e donne che, in buona fede, stanno mettendo a disposizione il proprio nome e la propria credibilità.”
“Un gioco scorretto che esclude alternative”
Per la consigliera tutto ciò è inaccettabile. “È un gioco scorretto- continua- perché mentre si alimentano aspettative e si raccolgono disponibilità, le decisioni vere sono già state prese. E quando arriverà il momento della verità, molti scopriranno di non avere più alternative: le altre liste saranno chiuse, gli spazi occupati, e qualcuno sarà costretto ad adeguarsi, altri ad uscire di scena.”
Il riferimento a Vannacci e l’accusa di gestione personalistica
Secondo la consigliera questa è la logica descritta dal generale Vannacci, che se sei ospite non sei a tavola, sei solo menù. “Ed è questo il destino- incalza – che si sta preparando per tanti cittadini coinvolti: non protagonisti, ma strumenti. “Questo non è fare politica- chiosa-. È gestione personalistica del potere, è mancanza di rispetto, è slealtà. Tenere abbindolati candidati e sostenitori sapendo già che il percorso raccontato non è reale significa usare le persone, non rappresentarle. I cittadini meritano verità, non messinscene. Meritano di sapere subito chi si candida davvero, con quali regole e con quale progetto. Continuare a mentire e a rinviare è un atto grave, che mina la fiducia e avvelena il clima politico. È il momento di finirla- conclude D’Angelo- chi non può candidarsi lo dica chiaramente e smetta di trascinare altri in un progetto che non esiste: la politica si faccia nel rispetto delle norme e, soprattutto, dei cittadini. Ogni altra strada mortifica la politica e le istituzioni. E questo è un principio che altri sindaci, giunti al terzo mandato, hanno dimostrato di comprendere fino in fondo, scegliendo con senso di responsabilità di fare un passo indietro nell’interesse del progetto politico, e non di quello personale.”
La replica della sindaca: “Solo attacchi personali”
La risposta della sindaca è a stretto giro di posta. “Appare evidente risponde Draià- come si continui a scegliere la strada dell’attacco personale, probabilmente per coprire evidenti contraddizioni politiche. Colpisce il tono aggressivo e carico di astio, soprattutto da parte di chi, fino a poco tempo fa, dichiarava di non essere interessata ad alcuna candidatura, salvo poi cambiare posizione. Sarebbe più utile che la consigliera D’Angelo spiegasse ai cittadini questo cambio improvviso, invece di lanciare accuse infondate. Nessuno viene “tenuto appeso”. Stiamo lavorando in modo serio e trasparente con una squadra ampia e consapevole, costruendo un progetto di continuità amministrativa che la stessa D’Angelo ha sostenuto e difeso per sette anni. Oggi attaccarlo significa, di fatto, smentire sé stessa. Ho già chiarito pubblicamente quale sia il quadro reale: non ci sono ambiguità, ma solo chiarezza e responsabilità. Ho inoltre precisato che, nel rispetto delle regole, qualora non fossi candidata a sindaco, sarò candidata al consiglio comunale e sarà la squadra a esprimere un candidato sindaco, nel segno della continuità amministrativa”.