Elezioni, Crisafulli scioglie la riserva e si candida a sindaco: giovedì l’annuncio e De Luca “torna a casa”
Enna-Cronaca - 04/04/2026
Alla fine la riserva si scioglie. Giovedì 9 aprile, alle 18, Mirello Crisafulli incontrerà la stampa nella segreteria di viale Unità d’Italia a Enna Bassa per annunciare ufficialmente la sua candidatura a sindaco di Enna. Le elezioni sono fissate per il 24 e 25 maggio, il tempo stringe, e nel Centrosinistra, con un campo stretto piuttosto che largo – monco di AVS, Sinistra Italiana e con il M5S che è in sospeso – c’è bisogno di mettere un punto. “L’incontro con la stampa rappresenterà anche un momento importante per fare luce sulle recenti ricostruzioni giornalistiche che hanno parlato di possibili fratture all’interno del cosiddetto “campo largo”. L’ex senatore affronterà apertamente il tema delle alleanze, chiarendo il perimetro politico delle forze che lo sostengono, attualmente rappresentate da cinque liste elettorali” si legge nella nota.
Mirello mette il punto
Ma giovedì non basterà annunciarsi: dovrà anche spiegare. Le settimane precedenti hanno prodotto retroscena, smentite, voci filtrate dagli entourage in particolare sulla questione, tutt’altro che formale, del simbolo del Pd accanto al suo nome. Correre con o senza il logo dem non è un dettaglio grafico: ridisegna il profilo politico della candidatura, manda segnali a elettori e alleati. Barbagallo ha smentito pressioni da Roma, giovedì Crisafulli dovrà chiudere il capitolo.
Un indizio sulla direzione di marcia arriva già dalla lista dei presenti: alla conferenza ci saranno la deputata nazionale Stefania Marino e il regionale Fabio Venezia. Il Pd, insomma, si presenta. E quando un partito manda i suoi parlamentari a fare da cornice a una candidatura, il messaggio politico è già nella sala
Il ritorno di De Luca
Mentre Crisafulli prepara il suo annuncio, il centrosinistra incassa un’adesione che vale più di un comunicato. Nicola De Luca, dimessosi appena ieri da assessore alle Attività produttive della giunta Dipietro con una lettera impeccabile nei toni e inequivocabile nei fatti è entrato nel Centrosinistra. Lo ufficializza il segretario cittadino Giuseppe Seminara, che parla di «ritorno» e non di «ingresso», e la scelta delle parole non è casuale: De Luca nel centrosinistra c’era già stato, da dirigente dem e da esponente delle ACLI. Quello di ieri non è un approdo, è una ricomposizione.
«Il mio è un ritorno a casa», dice lui stesso. Una frase breve che chiude il cerchio e racconta, meglio di qualsiasi analisi, la traiettoria di un uomo che ha lasciato una giunta in agonia sapendo già dove sarebbe andato a parare. Nell’area di Mirello anche l’ex assessore di Dipietro, Vasapollo, esponente della Lega,
La sfida
Enna va al voto con tre candidature che rappresentano tre visioni e tre storie diverse. Il centrodestra di Forza Italia e DC schiera Paolo Gargaglione. L’area di MpA e Noi Moderati punta su Giovanni Contino, progetto costruito con pazienza da Rosalinda Campanile, quasi a raccogliere l’eredità di Dipietro. E poi c’è Crisafulli, con una coalizione di cinque liste che aspira a essere campo largo ma che, fino a giovedì, è rimasta più stretta di quanto serva.
Chi non c’è, in questo quadro, è Dipietro. Il sindaco uscente chiude la sua seconda esperienza a Palazzo Varisano nel silenzio: nessuna dichiarazione, nessuna indicazione, se non qualche indiscrezione su possibili convergenze su Gargaglione. Tornerà a fare l’avvocato anche se la politica potrebbe riservargli altre esperienze. La città, nel frattempo, ha già voltato pagina.