Condanna di Rugolo, l’avvocato Cantaro: “Non andrà in carcere, potrà avere misure alternative”
Enna-Cronaca - 18/05/2026
“Rugolo non andrà in carcere e potrà avere accesso alla misure alternative alla detenzione”. Lo afferma a ViviEnna l’avvocato Gabriele Cantaro, legale della Curia di Piazza Armerina – assolta dai giudici della Corte di Appello di Caltanissetta dalla responsabilità civile sul caso Rugolo – in merito al recente pronunciamento della Cassazione che ha confermato, in via definitiva, la condanna emessa in Appello nei confronti di don Giuseppe Rugolo a 3 anni di reclusione per violenza sessuale su minori.
La presenza del legale a Roma
Sebbene la Curia non fosse direttamente interessata dal giudizio della Cassazione, “mi sono recato a Roma, insieme al collega Mauro Lombardo per seguire degli aspetti che ci interessavano, per cui la mia analisi è da osservatore” precisa l’avvocato Cantaro.
“Ricorso Procura inammissibile”
Il legale, prima di entrare nel merito degli effetti della sentenza su Rugolo, tiene e ribadire che “la Corte Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Procuratore generale contro la sentenza della Corte di Appello”, inoltre “la parte civile è andata lì per sostenere il ricorso della Procura nella convinzione che fosse cancellata l’attenuante della minore gravità del fatto”. In sostanza, il ricorso della Procura era centrato sulla contestazione della riduzione della pena dell’ex sacerdote – passata da 4 anni e sei mesi in primo grado a 3 anni in Appello – per la minore gravità del fatto.
L’attenuante
Un aspetto – quello della minore gravità del fatto – che, nella tesi del legale, si incastra perfettamente sul destino di Rugolo, il quale potrebbe scontare la sua pena non in carcere o ai domiciliari, usufruendo di misure alternative, come i servizi sociali, tanto per fare un esempio.
La sentenza della Corte Costituzionale
“C’è una sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità dell’articolo quattro bis dell’ordinamento penitenziario nella parte in cui vietava benefici – come le misure alternative alla detenzione in carcere – ai condannati per atti sessuali con minori quando sia riconosciuta l’attenuante della minore gravità”.
Il legale torna su un concetto: “Rugolo non è finito in carcere: è stato emesso un ordine di esecuzione pena sospeso per 30 giorni per dare la possibilità di presentare la richieste di misure alternative”.
Processo per falsa testimonianza ad ottobre
In merito al processo per falsa testimonianza che vede sotto processo il vescovo di Piazza Armerina Rosaria Gisana ed il vicario Vincenzo Murgano l’udienza si terrà l’8 ottobre prossimo.