Autismo, a Enna terapie a rischio per 64 pazienti: dal primo giugno possibile stop al servizio

Una lettera ai genitori, poche righe per annunciare l’impensabile: dal 1° giugno, le terapie potrebbero fermarsi. A firmarla è Silvana Suraniti, presidente della cooperativa I Corrieri dell’Oasi, l’unica struttura accreditata a Enna per la riabilitazione psicoeducativa dei bambini con autismo. Il motivo è brutale nella sua semplicità amministrativa: l’Asp di Enna non paga da gennaio, e senza rimborsi la cooperativa non può andare avanti.

I pazienti a rischio: ci sono bambini

Sono 64 i pazienti a rischio, bambini e giovani adulti seguiti sia nel centro diurno che nelle mini équipe dei distretti di Agira, Nicosia e Piazza Armerina. Per loro, l’interruzione delle terapie non è un disagio: è un passo indietro che in molti casi richiede anni per essere recuperato.

Le famiglie non ci stanno. L’associazione Elpis, che riunisce i genitori dei bambini con autismo o ritardo mentale, ha convocato una manifestazione di protesta davanti alla direzione dell’Asp per il 28 maggio.

Le famiglie anticipano i soldi

“Ciclicamente si ripresenta sempre lo stesso copione, e sempre con lo stesso obiettivo: creare difficoltà a chi vive già in condizioni di disabilità”, accusa Davide Lo Presti, presidente di Elpis. “Le famiglie sono costrette ad anticipare per mesi i pagamenti delle prestazioni previste nei piani terapeutici individualizzati elaborati dai medici dell’Asp stessa. E siccome non tutti possono sostenere questi costi, sono costretti a rinunciare alle terapie necessarie per migliorare la qualità di vita dei propri figli, ma anche quella familiare”.

Il confronto

La vicenda si inserisce in un contenzioso più ampio: I Corrieri dell’Oasi hanno già presentato ricorso al Tar per ottenere un aumento del numero di utenti ammessi ai trattamenti, richiesta supportata da una legge regionale del 2024 che consente alle Asp di incrementare fino al 50% le prestazioni dei centri accreditati nel triennio 2024-2026. Il direttore generale dell’Asp, Mario Zappia, aveva annunciato la firma della delibera per il rinnovo contrattuale ma con un’ipotesi di riorganizzazione che prevede l’internalizzazione del servizio.