Il caso Corrieri dell’Oasi, Asp: “Nessuna interruzione delle cure, rimborsi sbloccati”

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna rompe il silenzio e prende posizione sulla vicenda che ha sollevato allarme tra le famiglie di 64 bambini e giovani adulti con disturbo dello spettro autistico seguiti dalla cooperativa I Corrieri dell’Oasi. La replica arriva a meno di ventiquattro ore dalla manifestazione di protesta convocata dall’associazione Elpis per il 28 maggio davanti alla direzione aziendale.

Il caso

Al centro della disputa c’è il blocco dei rimborsi che, secondo la cooperativa, si sarebbe protratto da gennaio, mettendo a rischio la continuità delle terapie psicoeducative dall’1° giugno. Una situazione denunciata pubblicamente dalla presidente Silvana Suraniti con una lettera indirizzata direttamente alle famiglie, e raccolta dall’associazione Elpis, che aveva parlato di un «copione ciclico» ai danni di chi vive già in condizioni di disabilità.

Asp nega interruzione delle cure

L’Asp, nella nota diffusa dalla Direzione, distingue nettamente tra due piani che ritiene essere stati sovrapposti nel dibattito pubblico. Sul versante dei pazienti, l’azienda nega categoricamente qualsiasi interruzione delle cure: «L’ASP di Enna non ha mai sottratto né interrotto alcuna prestazione ai pazienti autistici», si legge nella nota, che rivendica inoltre il primato dell’azienda ennese tra le poche in Sicilia a rimborsare alle famiglie prestazioni di questa tipologia.

I pagamenti sbloccati

Sul versante dei rapporti con le cooperative convenzionate, la Direzione Aziendale ammette di aver avviato una verifica sulla corrispondenza tra le prestazioni erogate e i contratti sottoscritti, qualificandola come un obbligo istituzionale nell’utilizzo di risorse pubbliche. Tuttavia riconosce anche un’anomalia procedurale: la sospensione dei pagamenti durante l’istruttoria sarebbe stata una «scelta unilaterale e non autorizzata» degli uffici competenti, adottata senza il consenso della Direzione. Una volta appresa la circostanza, quest’ultima avrebbe agito immediatamente: venerdì 22 maggio è stata predisposta e adottata la delibera di pagamento, con i rimborsi corrisposti fino al 15 aprile.

La posizione di Zappia

Il direttore generale Mario Zappia affida alla nota la propria posizione: «Non ho nessun interesse ad alimentare polemiche — dichiara —. La mia unica preoccupazione sono i pazienti e le loro famiglie». La verifica sulla qualità delle prestazioni erogate dalle cooperative, precisa l’azienda, «prosegue il suo corso e non interferisce in alcun modo con l’erogazione delle cure».

A margine, l’Asp cita il caso della Nuova SAIR, cooperativa che gestisce il Centro Psico Educativo di Catenanuova: secondo la coordinatrice Marzia Lombardo, il centro opera «in sinergia con l’ASP di Enna» senza criticità, a testimonianza — sostiene l’azienda — che il sistema funziona quando tutti gli attori rispettano i propri ruoli.

Resta aperto il nodo contrattuale con I Corrieri dell’Oasi, che hanno già presentato ricorso al TAR per ottenere un incremento del numero di utenti ammessi ai trattamenti, in linea con una legge regionale del 2024. Sul tavolo anche l’ipotesi, avanzata dallo stesso Zappia, di una riorganizzazione del servizio con l’internalizzazione delle prestazioni: un’opzione che le famiglie e la cooperativa osservano con preoccupazione. Domani la piazza darà la propria risposta.