Ospedale Umberto I, torna a casa Noemi Maria: nata prematura e salvata dopo due interventi

Dopo quasi quattro mesi di ricovero e un percorso clinico particolarmente complesso, Noemi Maria, nata prematuramente il 20 febbraio scorso con un peso di appena 600 grammi, è stata dimessa dall’Unità di Terapia Intensiva Neonatale (UTIN) dell’ospedale Umberto I di Enna. La bambina lascia il reparto in buone condizioni di salute e con un peso di 2,75 chilogrammi.

La piccola è stata seguita fin dalla nascita dall’équipe dell’UTIN ennese, affrontando diverse criticità legate alla prematurità estrema. Le dimissioni rappresentano il punto di arrivo di un percorso assistenziale che ha coinvolto specialisti di diverse discipline e che proseguirà nei prossimi anni attraverso controlli periodici dedicati allo sviluppo neurologico.

La nascita prematura e il primo intervento

Pochi giorni dopo la nascita, Noemi Maria è stata sottoposta a un delicato intervento di cardiochirurgia pediatrica per la chiusura del dotto arterioso di Botallo, una condizione frequente nei neonati estremamente prematuri.

L’operazione è stata eseguita dall’équipe del Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo “Bambino Gesù” dell’ospedale San Vincenzo di Taormina direttamente nella sala operatoria dell’UTIN di Enna, evitando il trasferimento della neonata e riducendo così ulteriori rischi clinici legati alla sua fragilità.

La lotta contro la retinopatia del prematuro

Nel corso della degenza la bambina ha dovuto affrontare anche una retinopatia del prematuro, patologia che può compromettere gravemente la vista se non trattata tempestivamente.

Anche in questo caso il percorso terapeutico si è concluso positivamente grazie a un intervento specialistico che ha consentito di eliminare il rischio di complicanze oculari permanenti. Il trattamento è stato programmato e realizzato nell’ambito del percorso multidisciplinare attivato dall’ospedale ennese.

Il percorso di follow-up

Le dimissioni non segnano la conclusione dell’assistenza sanitaria. Noemi Maria sarà infatti seguita dall’ambulatorio di follow-up neurologico dell’UTIN, struttura che monitora nel tempo la crescita e lo sviluppo dei bambini nati prematuri o con particolari condizioni cliniche alla nascita.

L’obiettivo è garantire un controllo costante dell’evoluzione neurologica, motoria e cognitiva della bambina, accompagnandone il percorso di crescita nei prossimi anni.

La soddisfazione dell’équipe e della famiglia

«Noi siamo sempre molto contenti quando dimettiamo i nostri piccoli pazienti – ha dichiarato la direttrice dell’UTIN di Enna, Sabrina Morreale –. Con i familiari che rimangono da noi tanti mesi si crea un rapporto di solidarietà e familiarità. Vederli oggi felici di poter portare la loro bambina a casa in buona salute dà il senso del lavoro svolto quotidianamente dal reparto».

Particolarmente emozionante anche il saluto della famiglia, che ha voluto ringraziare il personale sanitario organizzando un momento conviviale prima delle dimissioni.

«Ci siamo sentiti a casa – ha raccontato la madre della bambina –. Abbiamo trovato sostegno concreto in ogni fase del percorso, professionalità e grande umanità. Siamo stati accompagnati nei momenti più difficili e condiviso quelli più belli, come quello che stiamo vivendo oggi».

La storia di Noemi Maria rappresenta uno dei casi più complessi affrontati negli ultimi mesi dall’Unità di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Umberto I di Enna e testimonia il percorso assistenziale che può essere garantito ai neonati prematuri attraverso la collaborazione tra diverse professionalità specialistiche.