Col sudore della fronte, Canto del lavoro e della libertà” della Compagnia dell’Arpa al Resistenza Teatro Festival 2026
Comunicati Stampa - 13/07/2026
La Compagnia dell’Arpa porta la Sicilia del coraggio e della libertà al Resistenza Teatro Festival 2026 alla Casa Museo Cervi, una delle rassegne nazionali più attente al teatro civile e di narrazione. La formazione siciliana è stata scelta tra circa 200 realtà teatrali provenienti da tutta Italia, conquistando l’opportunità di presentare a Casa Cervi il suo nuovo spettacolo “Col sudore della fronte. Canto del lavoro e della libertà”, in programma giovedì 16 luglio alle 21.30.
Dopo le tappe siciliane di Calascibetta, Milazzo, Villarosa ed Enna, il monologo-verità scritto e prodotto dalla Compagnia dell’Arpa arriva dunque in Emilia-Romagna, in un luogo simbolo della memoria antifascista italiana, inserendosi nel cartellone della 25esima edizione del Resistenza Teatro Festival.
Lo spettacolo, con drammaturgia di Mariangela Vacanti e regia di Filippa Ilardo, nasce da una lunga e accurata ricerca di documenti, archivi e testimonianze condotta dalla giornalista siciliana. In scena prende forma il racconto di una Sicilia ferita, ma capace di reagire: una terra segnata dalla violenza mafiosa, dalla paura e dal silenzio, che ha trovato nella ribellione al racket e nella scelta della legalità un nuovo linguaggio collettivo.
Al centro della narrazione c’è la storia di Barcellona Pozzo di Gotto, territorio per anni attraversato da intimidazioni, omicidi e condizionamenti mafiosi, ma anche luogo di un importante risveglio civile. Le denunce degli imprenditori, le fiaccolate antimafia, i lenzuoli bianchi esposti alle finestre diventano simboli di una comunità che ha scelto di rompere l’isolamento e riconquistare la propria libertà.
Sul palco Ivan Bertolami interpreta un racconto intenso e personale, accompagnato dalle musiche originali eseguite dal vivo dal cantautore Antonio Smiriglia. La voce del protagonista intreccia le vicende di imprenditori, magistrati, giornalisti e professionisti siciliani che hanno difeso il diritto al lavoro e alla legalità, pagando spesso un prezzo altissimo fatto di minacce, solitudine e sacrifici.
Costituzione italiana e canti popolari siciliani si incontrano in un percorso teatrale che restituisce valore alla memoria e al lavoro come strumenti di dignità e libertà. «È un canto civile sull’importanza di mangiare con serenità il pane guadagnato col sudore della propria fronte – spiega la regista Filippa Ilardo – e che mette al centro il senso profondo del primo articolo della nostra Costituzione, il diritto di lavorare senza paura». La regia è volutamente costruita con un linguaggio essenziale, affidato alla forza della parola, dei simboli e del ritmo, lasciando che siano le storie e le testimonianze a emergere senza sovrastrutture.
Completano il gruppo creativo, le scene di Claudio Castagna, il disegno luci di Roberto Ragusa, l’assistenza alla regia di Elisa Di Dio e i costumi di Luca Manuli.
Con la partecipazione al Resistenza Teatro Festival, la Compagnia dell’Arpa porta fuori dai confini regionali un teatro di impegno e memoria, confermando la capacità del Sud di raccontare le proprie ferite e, soprattutto, le proprie possibilità di riscatto.