Autismo, Faraone porta il caso dei fondi dell’ASP di Enna in Parlamento
Enna-Cronaca - 28/07/2026
Finisce in Parlamento la vicenda relativa alla gestione delle risorse destinate all’autismo da parte dell’Asp di Enna. Il deputato nazionale Davide Faraone ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare a risposta scritta al Ministro della Salute per chiedere chiarimenti sull’utilizzo dei fondi destinati ai servizi per le persone con Disturbo dello Spettro Autistico.
L’interrogazione parlamentare
L’iniziativa arriva dopo le segnalazioni avanzate negli ultimi mesi da famiglie e associazioni sulle criticità riscontrate nell’erogazione dei servizi dedicati alle persone con autismo nel territorio ennese.
Nell’interrogazione, Faraone chiederà al Ministro se il riutilizzo di somme originariamente destinate all’autismo per finalità diverse sia conforme alla normativa vigente e agli eventuali vincoli di destinazione. Il parlamentare domanderà inoltre se il Ministero intenda verificare la legittimità delle autorizzazioni richiamate dall’ASP di Enna e dalla Regione Siciliana.
Il caso delle risorse
L’iniziativa fa seguito anche a quanto riportato da ViviEnna in merito all’utilizzo di 89.847,14 euro, inizialmente riferiti a risorse destinate all’autismo, per l’acquisto di apparecchiature tecnologiche destinate alle Case di Comunità e ai poliambulatori aziendali.
Sulla vicenda, l’ASP di Enna ha precisato che le somme rappresentano economie di spesa non più vincolate e che il loro impiego per altre finalità sarebbe stato autorizzato dalla Regione Siciliana.
I chiarimenti richiesti al Governo
Tra i quesiti contenuti nell’interrogazione figura anche la richiesta di accertare se il diverso utilizzo delle risorse abbia determinato ritardi, riduzioni o mancate attivazioni di servizi e prestazioni rivolte alle persone con Disturbo dello Spettro Autistico.
Faraone chiederà inoltre quali iniziative il Governo intenda adottare affinché le risorse destinate all’autismo vengano impiegate esclusivamente per il potenziamento dei servizi dedicati.
Le criticità segnalate
Negli ultimi mesi numerose famiglie hanno denunciato ritardi nei pagamenti delle terapie, difficoltà nell’accesso ai servizi e il rischio di interruzione dei percorsi assistenziali. Una situazione che ha portato genitori, associazioni e operatori del settore a chiedere interventi urgenti e maggiore trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche.
Le segnalazioni hanno alimentato il dibattito sulla necessità di garantire continuità assistenziale e piena tutela dei diritti delle persone con Disturbo dello Spettro Autistico.
La vicenda approda a Roma
Con l’annunciata interrogazione parlamentare, la questione esce dall’ambito locale e arriva all’attenzione del Ministero della Salute. Sarà ora il Governo a dover fornire risposte sui profili evidenziati dal parlamentare e sulle modalità di utilizzo delle risorse destinate ai servizi per l’autismo nella provincia di Enna.
L’esito dell’iniziativa parlamentare potrebbe contribuire a chiarire una vicenda che, negli ultimi mesi, ha suscitato un ampio confronto tra istituzioni, famiglie e operatori del territorio.