Fondi per l’autismo, Sat scrive al ministero della Salute: “Impiegati per le Case di comunità”

L’Associazione Sat (Associazione per la Tutela della Salute) ha inviato una segnalazione al Ministero della Salute per richiedere un controllo ispettivo sull’utilizzo di risorse sanitarie da parte dell’Asp di Enna. La comunicazione è stata trasmessa anche alla Procura della Corte dei Conti e all’Assessorato Regionale.

I fondi per l’autismo

Al centro della vicenda, secondo quanto indicato dall’associazione, presieduta da Michele Di Franco,  ci sono i fondi del Piano Sanitario Nazionale (PSN) 2017 destinati a interventi di “Pet Therapy e autismo“.

Nella nota, Sat spiega che l’Asp, nell’agosto del 2023, aveva dichiarato deserta la gara d’appalto per l’affidamento di tali servizi dedicati all’utenza fragile. Successivamente, sempre secondo l’associazione Sat l’Azienda sanitaria avrebbe adottato la delibera n. 438 del 13 marzo 2026 con cui avrebbe approvato l’acquisto di dotazioni tecnologiche per Case della Comunità e poliambulatori tramite l’Accordo Quadro Consip, per un valore totale di 97.313,54 euro. La quota principale della spesa, pari a 89.847,14 euro, è stata, nella tesi dell’associazione, imputata contabilmente al capitolo del PSN 2017 originariamente riservato ai progetti per l’autismo.

La richiesta di verifiche al Ministero

L’Associazione S.A.T. evidenzia nella segnalazione che i fondi sanitari nazionali vincolati non sono liberamente fungibili ed assicura di aver chiesto spiegazioni  al Collegio Sindacale dell’Asp senza ottenere risposta. Al ministero, l’associazione chiede un intervento per accertare se questo transito di risorse sia stato preceduto da un regolare e legittimo provvedimento di rimodulazione o autorizzazione da parte degli organi competenti.