Autismo, l’incontro tra Elpis Aps e Faraone: “Interrogazione se Asp non mantiene impegni”

La vicenda che nelle scorse settimane ha fatto temere l’interruzione delle terapie per decine di bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico nel territorio ennese approda all’attenzione nazionale. A renderlo noto è l’associazione ELPIS APS, che riunisce genitori di persone con autismo, dando conto dell’incontro avuto con il senatore Davide Faraone insieme ai rappresentanti della cooperativa Corrieri dell’Oasi, realtà che da anni opera nella riabilitazione psicoeducativa.

L’incontro, riferisce l’associazione, è nato dall’esigenza di portare all’attenzione delle istituzioni il forte disagio che da tempo investe il settore della riabilitazione e le difficoltà vissute quotidianamente dalle famiglie.

Dal rischio stop delle terapie al confronto con Faraone

Al tavolo erano presenti il presidente di ELPIS Davide Lo Presti, il vicepresidente Vincenzo Bandinu, la tesoriera La Martina, l’ex assessore del Comune di Assoro Montagna e la governance della cooperativa Corrieri dell’Oasi guidata dalla responsabile Silvana Suraniti.

Il senatore è stato aggiornato sugli sviluppi successivi alla mobilitazione del 28 maggio, quando famiglie, associazioni e operatori del settore si erano ritrovati davanti alla sede dell’Asp di Enna per protestare contro i ritardi nei pagamenti che avevano spinto la cooperativa ad annunciare, a metà maggio, la possibile sospensione delle attività terapeutiche. Una prospettiva poi scongiurata dopo il confronto con il direttore generale dell’Asp, Mario Zappia, e il successivo pagamento delle somme dovute alla struttura.

Ritardi nei rimborsi e controlli sulle strutture

Nel corso dell’incontro sono state affrontate anche altre criticità che, secondo famiglie e operatori, continuano a gravare sul sistema dell’assistenza alle persone con autismo. Tra queste i ritardi nei rimborsi destinati alle famiglie che accedono alle terapie in regime di non convenzione e le difficoltà burocratiche che spesso accompagnano l’accesso alle prestazioni.

Secondo quanto riferito dai partecipanti, negli anni numerosi genitori sarebbero stati costretti a rinunciare o interrompere i percorsi terapeutici dei propri figli a causa dell’incertezza sui tempi di rimborso. Una situazione che, a loro avviso, rischia di compromettere la continuità assistenziale e il pieno esercizio dei diritti garantiti dai Livelli essenziali di assistenza.

Al centro del confronto anche il tema dei controlli effettuati sulle strutture riabilitative convenzionate con l’azienda sanitaria provinciale. Famiglie e operatori li ritengono frequenti e costanti, chiedendo che l’attenzione venga rivolta non soltanto all’attività dei centri ma anche al funzionamento dell’apparato amministrativo e alle criticità che incidono sull’erogazione dei servizi.

L’impegno del senatore

ELPIS riferisce che Faraone ha ascoltato le testimonianze delle famiglie e dei responsabili delle strutture, manifestando attenzione alle problematiche emerse. Il senatore, che conosce direttamente il tema dell’autismo anche sul piano personale, sarebbe stato aggiornato sulle difficoltà che interessano il territorio ennese e sulle conseguenze che ritardi e inefficienze possono avere sui percorsi di cura.

Secondo quanto riferito dall’associazione, Faraone si è impegnato a seguire l’evoluzione della vicenda e a valutare, qualora gli impegni assunti dall’Asp di Enna non trovassero attuazione, anche la presentazione di un’interrogazione parlamentare.

Famiglie e cooperativa hanno infine espresso solidarietà ai terapisti e ai centri riabilitativi che, nonostante le difficoltà economiche e organizzative degli ultimi mesi, continuano a garantire servizi considerati essenziali per bambini, ragazzi e persone fragili. Le parti hanno concordato di aggiornarsi entro la fine del mese per verificare gli sviluppi della situazione.