Emergenza idrica, ANAFePC pressa il Comune di Enna: accesso agli atti e Consiglio aperto

C’è anche il Comune di Enna tra i 21 enti locali siciliani coinvolti nell’iniziativa promossa dall’Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale (ANAFePC), che chiede maggiore trasparenza sulla gestione dell’emergenza idrica e sulle reti di distribuzione dell’acqua.

L’associazione, presieduta da Calogero Coniglio, ha avviato nei mesi scorsi una serie di iniziative rivolte ai Comuni maggiormente interessati dalla crisi idrica, tra cui Enna, Piazza Armerina, Barrafranca, Gela, Caltanissetta e altri centri dell’Isola. L’obiettivo dichiarato è acquisire dati e documentazione sulla gestione del servizio idrico e sugli interventi programmati per ridurre le criticità.

La richiesta di un Consiglio comunale aperto

Il primo passo è stato l’invio di istanze per la convocazione di Consigli comunali aperti, attraverso gli strumenti di partecipazione previsti dal Testo unico degli enti locali. Secondo ANAFePC, le richieste sono rimaste in gran parte senza riscontro.

L’associazione riferisce che, dei 21 Comuni interessati, soltanto tre hanno fornito una risposta. Canicattì ha comunicato di avere già convocato autonomamente un Consiglio comunale aperto nel mese di maggio; Licata ha spiegato di non poter procedere alla convocazione per problematiche interne all’ente; Caltanissetta, invece, ha trasmesso parte della documentazione richiesta.

Accesso agli atti sulla rete idrica

Parallelamente, ANAFePC ha avviato le procedure di accesso civico generalizzato (FOIA), chiedendo ai Comuni informazioni su tre aspetti: le perdite della rete idrica registrate negli ultimi due anni, i finanziamenti regionali, statali e del Pnrr destinati al settore idrico negli ultimi cinque anni con il relativo stato di attuazione, e i criteri adottati per la turnazione dell’erogazione dell’acqua.

Secondo quanto riferito dall’associazione, la richiesta è già stata notificata agli undici Comuni inseriti nella prima tranche, tra cui Enna, mentre è in corso l’invio agli altri dieci enti coinvolti.

Possibili nuove iniziative dal 21 agosto

ANAFePC ricorda che i termini di legge per rispondere alle richieste di accesso agli atti scadranno tra il 17 e il 20 agosto. In assenza di risposte, l’associazione annuncia ulteriori iniziative nei confronti dei primi undici Comuni.

Tra queste vengono indicate la richiesta di intervento dell’Assessorato regionale delle Autonomie locali per l’attivazione degli eventuali poteri sostitutivi, una segnalazione all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) per la verifica degli obblighi di trasparenza e un esposto alla Corte dei Conti affinché valuti l’eventuale utilizzo delle risorse destinate al servizio idrico.

L’associazione precisa infine che lo stesso percorso sarà avviato anche nei confronti del secondo gruppo di Comuni una volta scaduti i termini previsti dalla normativa per le richieste di accesso civico.