Enna perde la Direzione delle Poste, Seminara (Pd) accusa il Centrodestra di immobilismo

La Direzione provinciale di Poste Italiane si sposta da Enna a Caltanissetta e la decisione diventa subito terreno di scontro politico. A intervenire è il segretario cittadino del Pd di Enna, Seminara, con una nota che, pur senza citarla, chiama in causa la deputata nazionale Eliana Longi e, più in generale, la rappresentanza del centrodestra.

“Un ulteriore segnale”

Per Seminara, il trasferimento rappresenta “un ulteriore segnale di una tendenza che da anni impoverisce il nostro territorio”. Non solo una riorganizzazione, dunque, ma la perdita di un presidio che, secondo il Pd, incide sulla capacità di Enna di mantenere servizi, occupazione e peso istituzionale.

L’accusa al centrodestra è quella di un presunto immobilismo. Seminara parla del “silenzio degli esponenti del centrodestra” e sostiene che da chi rappresenta il territorio ci si aspetterebbe “una battaglia politica forte”.

Il precedente della Nord-Sud

Nel mirino finisce anche la SS117 Nord-Sud. Seminara chiede ancora di conoscere “le ragioni per cui gli esponenti del centrodestra hanno votato contro l’emendamento” per il completamento dell’infrastruttura.

Il collegamento tra le due vicende è politico: il Pd utilizza la partita della Nord-Sud per contestare alla rappresentanza parlamentare ennese la capacità di difendere gli interessi del territorio. E arriva anche l’affondo sulle ricandidature, con il riferimento a chi potrebbe considerare più importante “non contraddire le segreterie nazionali”.

La linea Enna-Caltanissetta

Seminara salva invece il rapporto tra i due territori, citando il lavoro dei sindaci Mirello Crisafulli e Walter Tesauro. “Enna e Caltanissetta non devono farsi concorrenza”, sostiene, ma collaborare per chiedere il potenziamento dei servizi.

Il messaggio finale è rivolto a Governo e Regione: “basta sottrarre funzioni e servizi all’entroterra siciliano”. Ma la partita, dopo l’affondo del Pd, è anche interna alla politica ennese: la vicenda Poste diventa infatti un nuovo banco di prova per la deputata Eliana Longi e per la capacità del centrodestra di rispondere alle accuse di immobilismo.