Poste, la direzione di Enna a Caltanissetta, Longi: “Non significa chiusura degli uffici”
Enna-Cronaca - 12/08/2026
«L’eventuale riorganizzazione delle strutture dirigenziali non significa la chiusura degli uffici postali né un disimpegno dal territorio». È questo il punto da cui parte la replica della segreteria della deputata nazionale di Fratelli d’Italia, Eliana Longi alle polemiche sull’organizzazione territoriale di Poste Italiane che ha deciso, a partire dal primo di ottobre, il trasferimento della direzione di filiale di Enna a Caltanissetta. Una presa di posizione dopo che ieri il referente di Enna di Futuro nazionale aveva attaccato la deputata, accusata di immobilismo.
La nota invita a distinguere la riorganizzazione delle strutture dirigenziali dalla presenza degli uffici postali e dei servizi nei territori. «Cambierà l’assetto organizzativo, non la presenza dei servizi», viene precisato.
Secondo la segreteria di Longi, l’eventuale riorganizzazione comporterebbe una «redistribuzione delle competenze» con l’obiettivo di rafforzare il presidio territoriale e migliorare l’organizzazione degli uffici.
Personale e occupazione
Uno dei punti richiamati nella replica riguarda il personale degli attuali staff di Enna e Caltanissetta. «Il personale degli attuali staff resterà operativo sui rispettivi territori», afferma la nota, ribadendo quindi che l’accorpamento della struttura non comporterebbe, secondo questa ricostruzione, l’abbandono del territorio ennese.
Longi richiama inoltre l’accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali, indicandolo come elemento di garanzia sul piano occupazionale. Per il biennio 2026-2027, vengono indicate «8.300 nuove assunzioni, oltre a stabilizzazioni e mobilità nazionale».
L’invito a evitare allarmismi
La replica entra anche nel merito del confronto politico seguito alle notizie sulla riorganizzazione.
«Per questo eviterei polemiche costruite su informazioni parziali o sulla presunta conoscenza della situazione dei lavoratori e dei posti di lavoro», si legge nella nota
La deputata nazionale ennese invita quindi ad approfondire i provvedimenti prima di formulare valutazioni sulle conseguenze dell’operazione e sottolinea la necessità di confrontarsi con chi lavora quotidianamente nei servizi. «Prima di lanciare allarmi sarebbe opportuno conoscere nel dettaglio i provvedimenti e confrontarsi con chi, quotidianamente, lavora per garantire i servizi».