Ati Enna, Adiconsum: “Servono nuovi vertici competenti e tariffe più sostenibili”
Enna-Cronaca - 20/08/2026
Il rinnovo dei vertici dell’ATI Enna torna al centro dell’attenzione di Adiconsum Cisl di Agrigento, Caltanissetta ed Enna. L’associazione dei consumatori guarda alle prossime nomine del presidente dell’Assemblea territoriale idrica e del direttore generale, incarichi scaduti e che potrebbero essere rinnovati a settembre dopo i tentativi non andati a buon fine nei mesi scorsi.
“Apprendiamo che a settembre dovrebbero essere rinnovati i vertici scaduti, quali il presidente dell’ATI Enna e il direttore generale – afferma il presidente Giuseppe Di Luca –. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto nei mesi scorsi, settembre potrebbe rappresentare il momento decisivo per procedere alle nuove nomine”.
La richiesta
Adiconsum chiede che la scelta dei nuovi vertici sia orientata alla competenza e alla capacità di affrontare le criticità legate al servizio idrico. L’associazione invita inoltre i sindaci a mettere al centro delle decisioni gli interessi degli utenti.
“La politica faccia un passo indietro e si eleggano persone competenti e che vogliano finalmente risolvere le problematiche dell’acqua nella provincia di Enna. Tutti i sindaci facciano realmente i veri interessi di noi cittadini”, sostiene Di Luca.
Il rapporto con Acquaenna
Tra i punti indicati dall’associazione c’è anche il rapporto tra l’ATI e Acquaenna, società che gestisce il servizio idrico integrato nel territorio provinciale. Adiconsum ritiene necessario instaurare un sistema fondato sul reciproco rispetto e controllo e chiede interventi finalizzati alla riduzione delle tariffe.
Il tema dei costi viene indicato come una delle principali questioni da affrontare. Di Luca richiama infatti quello che definisce il “triste primato in provincia di Enna di avere quella più cara”.
Il confronto con i consumatori
Adiconsum sollecita inoltre un confronto stabile con le associazioni dei consumatori presenti sul territorio e riconosciute dalla legge. Secondo l’organizzazione, la richiesta sarebbe stata avanzata anche in precedenti occasioni, senza però arrivare finora a un confronto concreto.
“Tante volte è stato richiesto dalla nostra associazione nei vari incontri precedenti, purtroppo sino ad oggi andati a vuoto”, sottolinea il presidente.
Il costo dell’acqua all’ingrosso
Un ulteriore tema riguarda la proposta di Siciliacque di aumentare il costo della fornitura dell’acqua all’ingrosso. Adiconsum chiede alla futura governance dell’ATI di avviare un confronto con le istituzioni e gli enti competenti e di intervenire per contenere gli effetti dell’eventuale aumento sulla tariffa pagata dagli utenti.
L’associazione ribadisce infine la propria disponibilità al confronto e a fornire il proprio contributo nell’ambito delle questioni relative al servizio idrico provinciale.