Reti colabrodo e acqua a turni: il Comitato Cittadino di Aidone presenta il conto all’ATI Enna

Mentre l’ATI di Enna si prepara a rinnovare presidente e direttore generale, il Comitato Cittadino di Aidone mette sul tavolo una questione che va oltre la scelta dei nomi: le condizioni del servizio idrico provinciale. L’associazione chiede che la nuova governance affronti con una programmazione strutturale problemi che da anni si ripresentano tra reti inefficienti, perdite, interruzioni e turnazioni.

Il tema arriva in una fase delicata per l’ente, ancora senza un nuovo presidente dopo la scadenza del mandato di Nino Cammarata e con il rinnovo rinviato a settembre.

Le perdite

Uno dei dati richiamati dal Comitato riguarda le condizioni della rete. Secondo i dati ARERA relativi ad AcquaEnna per il 2021, le perdite idriche percentuali erano pari al 45,61% del volume complessivamente immesso nel sistema di acquedotto. Nello stesso documento l’Autorità indica tra gli interventi programmati la sostituzione delle reti ammalorate, la digitalizzazione e il monitoraggio delle infrastrutture.

È un dato che, per il Comitato, rende evidente come l’emergenza non possa essere affrontata soltanto quando l’acqua non arriva ai rubinetti.

Aidone e le turnazioni

Il problema assume una dimensione concreta nei Comuni dove l’erogazione continua a essere condizionata da interruzioni e turnazioni. Aidone, sede del Comitato, viene indicata come uno dei territori nei quali le difficoltà del servizio incidono direttamente sulla vita quotidiana di famiglie e attività.

La denuncia punta quindi a collegare il problema locale a una fragilità che riguarda l’intero sistema provinciale: non soltanto la disponibilità della risorsa, ma la capacità delle infrastrutture di distribuirla in modo regolare.

La depurazione

Nella nota trova spazio anche la questione della depurazione. Il Comitato contesta il pagamento del relativo servizio in alcuni Comuni nei quali, secondo quanto denunciato, la depurazione non verrebbe effettuata.

È un tema già sollevato anche da altri comitati cittadini e che apre un ulteriore capitolo sul rapporto tra servizio effettivamente garantito e costi sostenuti dagli utenti. La questione dovrà essere verificata caso per caso rispetto agli impianti e ai Comuni interessati.

La trasparenza

È proprio sulla nuova governance che il Comitato concentra una parte rilevante della propria richiesta. Ai nuovi vertici dell’ATI viene chiesta maggiore trasparenza sulle condizioni delle reti, sulle perdite, sulle interruzioni, sugli investimenti effettuati e su quelli ancora da realizzare.

L’obiettivo indicato è rendere conoscibili anche i tempi di intervento, lo stato delle principali infrastrutture di adduzione, la situazione degli impianti di depurazione e i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi programmati.

Una richiesta che si inserisce in un dibattito già aperto sul futuro dell’ATI: nelle ultime settimane anche Adiconsum ha sollecitato una governance competente, collegando il rinnovo dei vertici alla necessità di affrontare le criticità del servizio e delle tariffe.

Dall’emergenza alla programmazione

La posizione del Comitato Cittadino di Aidone punta infine a cambiare il metodo di gestione del servizio: meno interventi dettati dall’emergenza e più programmazione sulle reti, sulla manutenzione e sugli investimenti.

La richiesta alla nuova governance è quindi quella di partire da un quadro aggiornato delle criticità e fissare obiettivi verificabili. In una provincia dove il problema dell’acqua continua a ripresentarsi nei territori, il rinnovo dei vertici dell’ATI diventa così anche il momento per misurare la capacità dell’ente di passare dalla gestione delle emergenze a una strategia di lungo periodo.