Nasce “Custodi delle Origini”: a Valverde una sala per custodire la memoria della Confraternita

Un viaggio nella storia della Confraternita Maria Santissima di Valverde, attraverso documenti, immagini, oggetti e testimonianze che per anni sono stati conservati ma mai esposti al pubblico. È questo il significato della Sala Espositiva permanente “Custodi delle Origini”, allestita all’interno della Canonica del Santuario di Valverde, nella sala che il Consiglio d’Amministrazione della Confraternita ha dedicato a Padre Luigi Giunta. L’inaugurazione è in programma oggi, martedì 25 agosto, dopo la messa delle ore 20, alla presenza delle autorità e della Confraternita.

Una sala dedicata a Padre Luigi Giunta

La scelta del nome non è casuale. Padre Luigi Giunta fu infatti promotore, nel 1935, della ricostituzione della Confraternita e fu anche tra i protagonisti della ricostruzione della Chiesa, distrutta dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale.

La nuova sala vuole così diventare un luogo della memoria, capace di raccontare le radici confraternali e il legame con la città.

Documenti e oggetti mai esposti

All’interno della Sala Espositiva troveranno posto antichi documenti, tra cui il verbale di ricostituzione del 14 aprile 1935, quando alcuni devoti ridiedero vita alla Confraternita.

Saranno esposti anche vessilli, suppellettili, documenti d’archivio e fotografie che raccontano la storia più antica della congrega.

Per la prima volta sarà inoltre visibile la corona lignea dorata che, dopo i lavori di inizio anni Novanta, fu installata per un breve periodo sull’altare maggiore del Santuario.

Inedita anche l’esposizione dell’antico vestiario confraternale e dei medaglioni affidati ai portatori del fercolo con il simulacro della Madonna di Valverde. La sala ospiterà inoltre proiezioni di video e immagini sulle attività statutarie della Confraternita.

“Non volevamo un semplice museo”

A spiegare lo spirito dell’iniziativa è Mario Cascio, rettore della Confraternita Maria Santissima di Valverde.

«Non volevamo un semplice museo, ma un luogo che custodisse la memoria che ci è stata tramandata. È un dono che si vuole fare alla città che ha nella festa della Madonna di Valverde, ma anche verso la Confraternita, un legame speciale che sentiamo ogni giorno e che ci viene testimoniato anche in questi giorni di festeggiamenti». L’obiettivo è conservare un patrimonio religioso e culturale che appartiene alla città, ma anche renderlo accessibile alle nuove generazioni, ai devoti e ai visitatori.

Foto tratta dalla pagina Instagram della Confraternita