Telenovela Enna calcio, Travagin: “Azzero tutto”

 “Azzeramento totale dell’assetto societario e organizzativo”. Stop a incarichi e comunicazioni non formalizzati dalla Presidenza. Resta aperta la questione dello stadio Generale Gaeta. Annunciato un confronto pubblico con tifosi e istituzioni. L’Enna Calcio affronta una fase di profonda riorganizzazione. Il presidente Giancarlo Travagin interviene con una lunga nota per fare il punto sul passaggio di proprietà, sulle difficoltà incontrate nella transizione e sull’assetto societario e organizzativo del club.

Le parole di Travagin

“A partire dal 21 agosto, data di avvio delle procedure di passaggio della proprietà dell’Enna Calcio, il sottoscritto si è trovato ad affrontare una serie di cavilli burocratici e adempimenti amministrativi complessi”, scrive Travagin.

A incidere, secondo il presidente, sono state anche “le tempistiche estremamente ristrette”, che hanno “impedito una attenta verifica della precedente gestione”. La necessità di effettuare immediatamente il passaggio societario, avvenuto “proprio a ridosso dell’inizio dei campionati”, è stata motivata dalla volontà di “evitare di danneggiare la società sotto il profilo sportivo”.

Travagin aggiunge poi un altro elemento di difficoltà, parlando di “reiterate e non prevedibili interferenze esterne che hanno creato solo confusione e conseguentemente hanno rallentato il percorso di transizione”.

La comunicazione societaria

Una parte centrale della nota riguarda le comunicazioni diffuse negli ultimi giorni. “Nel contempo in questi ultimi giorni ho assistito ad un proliferare di indiscrezioni, affermazioni e auto proclamazioni che sono stati ripresi e diffusi sulla stampa e sui social con nomi, incarichi e comunicazioni relative all’Enna Calcio e alla mia persona”, scrive Travagin.

Il ruolo di Pisano

Tra queste gli incarichi come ds a Giovanni Pisano che avrebbe scelto Giuseppe Anastasi come allenatore mentre Alfredo Cimino, in un primo momento, caldeggiato dallo stesso Travagin poco più di una settimana fa, sarebbe stato relegato a secondo allenatore.

Il presidente traccia la linea

Il presidente, senza fare alcune nome, definisce tali comunicazioni “privi di qualsiasi fondamento, non autorizzati e non corrispondenti alla realtà dei fatti”. Secondo Travagin, le comunicazioni “non ufficiali e non autorizzate” hanno “generato confusione nella comunità sportiva” e “danneggiato l’immagine della società”.

Il principio che la Presidenza intende stabilire per il futuro viene quindi espresso chiaramente: “Ogni futura comunicazione ufficiale sarà diramata esclusivamente dalla Presidenza o da figure da essa autorizzate”.

Travagin annuncia inoltre che nei prossimi giorni indicherà “l’addetto stampa ufficiale della società”, che sarà “unico soggetto in questa fase autorizzato a interfacciarsi con i media”.

“Azzeramento totale”

Il passaggio più netto riguarda l’assetto ereditato dalla precedente gestione. “Considerata la situazione complessiva e l’imminenza degli impegni sportivi, dalla Coppa Italia all’avvio del campionato, in questa fase ritengo necessario effettuare un azzeramento totale dell’assetto societario e organizzativo dell’Enna Calcio per come ereditato dalla precedente gestione”, afferma Travagin. Va detto che nelle ore scorse, si è dimesso dal ruolo di team manager, Gianluca Vigneri, attraverso una nota pubblicata sulla sua pagina social.

Il presidente aggiunge che “sono privi di effetti gli incarichi e le designazioni non formalmente emanate dalla Presidenza e riconducibili a soggetti che non sono stati mai nominati ed autorizzati a ricoprire incarichi”.

Contemporaneamente è già iniziato il lavoro per la costruzione della nuova struttura. “Si sta provvedendo a costruire una nuova struttura societaria con persone che saranno scelte dal sottoscritto e dai suoi soci”, spiega Travagin.

La volontà è quella di coinvolgere “esclusivamente professionisti del settore che possano operare in simbiosi con la società condividendone criteri, metodi e visione”.

L’analisi dei conti ereditati

Sul contenuto della precedente gestione, invece, il presidente mantiene una distinzione precisa: nel confronto pubblico annunciato dalla società dovranno essere illustrate anche “le criticità che sono emerse dalla precedente gestione che sono ancora in corso di analisi e valutazione”. Dunque, nella nota, Travagin parla di criticità emerse ma precisa che il loro esame non è ancora concluso.

Il nodo dello stadio

Tra le questioni immediate c’è quella del Generale Gaeta. Travagin definisce la mancata disponibilità dell’impianto una “grave criticità strutturale”.

“La mancata disponibilità dello stadio ‘Generale Gaeta’”, scrive, “ad oggi ha impedito alla società di potere programmare non solo la preparazione precampionato”. Il problema riguarda anche le gare interne: la società, secondo il presidente, si trova nell’“impossibilità di non avere il proprio campo a disposizione per le gare casalinghe”. Nei giorni scorsi, l’assessore allo Sport di Enna, Giuseppe Trovato, in una intervista a ViviEnna, ha spiegato che questi lavori – la rete di recinzione e le torri faro – erano stati programmati dalla precedente amministrazione comunale e dalla vecchia società al termine del campionato scorso. La conclusione degli interventi è prevista a fine settembre ma l’assessore ha precisato che per nodi legati alla fornitura di materiali i tempi si allungheranno.

La campagna abbonamenti

Una situazione che, secondo Travagin, ha conseguenze anche sulla campagna abbonamenti, che non può essere avviata, afferma il presidente, “per tale incertezza”. Il tema si inserisce in una fase particolarmente delicata, con l’imminenza degli impegni sportivi, dalla Coppa Italia all’avvio del campionato.

Il confronto con la città

La parte conclusiva della nota apre invece a un confronto pubblico. “La Presidenza si rende disponibile a un dibattito pubblico, aperto alla comunità sportiva, ai tifosi e alle istituzioni”, annuncia Travagin.

I temi indicati sono le difficoltà burocratiche e amministrative incontrate, le criticità della precedente gestione ancora in fase di analisi, le questioni strutturali “incluso il tema dello stadio”, le prospettive del nuovo progetto societario e “le soluzioni che si intende adottare per garantire stabilità, organizzazione e dignità alla società”.

Travagin spiega anche il senso del proprio intervento: “Questo mio intervento deciso e chiarificatore nasce dal dovere di garantire trasparenza, chiarezza e credibilità alla nascente società”.

E aggiunge: “Ritengo fondamentale instaurare fin da subito un rapporto diretto e limpido con la cittadinanza per dare credibilità al progetto”.

La nuova proprietà, dunque, si trova davanti a una fase ancora da completare: da una parte le verifiche sulla situazione ereditata e la questione dello stadio, dall’altra la costruzione del nuovo assetto societario e organizzativo.

Il presidente chiude la nota con un richiamo alla storia del club e alla responsabilità nei confronti della città: “L’Enna Calcio merita una gestione all’altezza della sua storia e della sua gente”.

La parola finale è un invito alla ripartenza: “Ripartiamo con lucidità, responsabilità e trasparenza”.