Enna, Pasquasia torna in Consiglio: la Cgil chiede di guardare al futuro dell’ex miniera

Il futuro di Pasquasia sarà al centro della seduta del Consiglio comunale di Enna convocata per lunedì 7 settembre alle 16, in Sala Euno. All’ordine del giorno un unico punto: la possibile destinazione del sito minerario a deposito regionale di amianto.

Sulla vicenda interviene la Cgil di Enna, che invita a guardare a Pasquasia anche nella prospettiva delle opportunità che il sito può rappresentare per lo sviluppo del territorio.

Il peso della storia

La Camera del lavoro richiama la storia produttiva della miniera di sali potassici, definita un sito “estremamente produttivo”, che garantiva tra diretto e indotto lavoro a più di mille persone.

“Sulla vicenda Pasquasia, credo ci sia ancora tanto da capire”, sostiene la Cgil, indicando tra gli aspetti da approfondire anche “i reali motivi della sua strana chiusura”.

“Non assistere passivamente”

Per il sindacato la vicenda si inserisce nel più generale problema dello smantellamento delle realtà produttive della provincia.

“La nostra provincia, in termini di rappresentanza politica e di smantellamento di realtà produttiva ha pagato e continua a pagare un prezzo estremamente alto”, afferma la Cgil.

“Non possiamo e non vogliamo continuare ad assistere passivamente allo smantellamento di questo nostro territorio, utilizzato in modo passivo o negativo per le esigenze e i bisogni di altri”.

La Camera del lavoro si dice disponibile “a lavorare nel rispetto dei ruoli” su “tutte quelle proposte utili e necessarie che possono aiutare lo sviluppo di questo nostro territorio”, dichiarandosi al tempo stesso pronta a “contrastare tutte le iniziative di danno e di umiliazioni di questo nostro territorio”.

La seduta del 7 settembre sarà quindi il primo passaggio istituzionale per fare chiarezza sul futuro dell’ex miniera e sulle prospettive che potranno essere delineate per l’area.