Valguarnera, 24 mila euro dalla Regione per la riscossione ma l’evasione resta alta

Un contributo regionale di 23.974,46 euro per rafforzare la riscossione dei tributi locali. È quanto annunciato dal Sindaco e dall’Assessore al Bilancio di Valguarnera , Carmen Cutrona e Francesca Draià, in una nota diffusa dal Comune, che rivendica il “percorso di efficientamento” avviato dall’Amministrazione sul fronte delle entrate.

Il finanziamento arriva in attuazione dell’articolo 12 della Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2026, destinato ai Comuni che abbiano adottato almeno due delle misure previste dalla normativa per rendere più efficiente il recupero dei crediti.

Sindaco ed assessore: “Risorsa importante”

“Si tratta di una risorsa importante per il nostro Comune”, dichiarano congiuntamente Sindaco e Assessore, “perché premia il lavoro portato avanti dall’Amministrazione sul fronte della corretta gestione delle entrate comunali”. “Recuperare quanto dovuto significa, prima di tutto, garantire maggiore equità tra i cittadini e tutelare le risorse pubbliche”, aggiungono, definendo la riscossione “uno strumento di equità fiscale, responsabilità amministrativa e tutela dell’interesse collettivo”.

Le difficoltà nella riscossione

Il come, in concreto: nel 2025 l’Ente ha revocato l’affidamento della riscossione coattiva ad una società esterna trasferendola all’Agenzia delle Entrate Riscossione, con delibera consiliare n. 54 del 30 ottobre. Sono stati inoltre affidati i ruoli coattivi TARI e IMU relativi al 2017, per un totale di oltre 198mila euro, e potenziato l’organico del Servizio Tributi con una nuova unità.

Il tema, però, resta una nota dolente per i conti dell’Ente. Lo certifica la delibera della Corte dei Conti – Sezione di controllo per la Regione Siciliana n. 295/2025/PRSP, di cui il Consiglio Comunale ha preso atto lo scorso 5 febbraio: la Corte parla di “scarsa attendibilità nella realizzazione dei crediti tributari”, con percentuali di riscossione dell’evasione accertata crollate dal 13% del 2021 al 4% del 2022, fino allo 0% nel 2023. Critica anche la capacità di incasso sui residui attivi: appena l’11% per la Tarsu, il 17% per l’ex ICI, il 27% per l’IMU.

Gli stessi magistrati contabili indicano tra le cause i “risultati ottenuti dalla riscossione coattiva affidata a società esterna” e la “carenza di personale”. Il passaggio all’Agenzia delle Entrate Riscossione, deliberato a ottobre 2025, è la stessa misura che la Corte dei Conti ha poi elencato tra i correttivi già adottati dall’Ente: il contributo regionale odierno arriva dunque a percorso già avviato.