Valguarnera, niente finanziamento per il PUG: Interlicchia attacca la giunta Cutrona
Valguarnera - 19/09/2026
Il Comune non fa richiesta per il finanziamento dello strumento di pianificazione territoriale ed urbanistica, il cosiddetto PUG e non viene inserito dalla Regione Siciliana nella graduatoria per l’erogazione dello stesso, per l’esercizio finanziario 2026. Il tutto dopo l’invito di marzo rivolto ai Comuni a presentare domanda.
Tant’è che dalla pubblicazione della Regione Siciliana del D.D.G. del 2 settembre scorso il Comune di Valguarnera non compare tra i beneficiari. Contributo che per rapporto tra territorio e numero di abitanti si sarebbe dovuto aggirare attorno ai 40-50 mila euro.
Le sollecitazioni di Interlicchia
L’ex candidato sindaco Giuseppe Interlicchia nonché ex ragioniere capo del Comune dopo averlo sollecitato nei comizi elettorali non riesce a darsi pace, chiedendosi se la domanda sia stata presentata ed eventualmente per quali ragioni si è persa questa opportunità.
“E dire che sia in campagna elettorale che immediatamente dopo l’insediamento della nuova amministrazione – tiene a far sapere Interlicchia – abbiamo più volte sollecitato l’avvio dell’iter di formazione del PUG, con indicazione dei riferimenti normativi. Perché – si chiede adesso – non siamo stati ascoltati?”
Tanto che, per dare sostanza alle osservazioni l’ex ragioniere capo ed il suo gruppo avevano chiesto lo scorso 7 aprile tramite social, di visionare l’Avviso di cui al D.D.G. n. 46 del 16 marzo e presentare domanda di ammissione, al fine di garantire l’ente e mettere la nuova amministrazione comunale nelle condizioni di ben operare, senza tuttavia ottenere riscontro.
Lo scorso 3 giugno inoltre, sempre con lo stesso strumento di comunicazione, avevano nuovamente domandato se l’ente avesse o meno presentato la domanda di ammissione al contributo. Ma sempre, nessuna risposta.
Le critiche all’amministrazione
Per Interlicchia insomma, l’attivazione doveva essere una priorità assoluta, con l’apertura magari di un tavolo tecnico permanente, per dare risposte al tessuto imprenditoriale e artigianale, e sviluppare progettualità utili al futuro della comunità, invece ad attenderla un’altra ferita profonda.
“Questo strumento – ricorda – lo gridavate sul palco, a questo punto senza cognizione di causa, e senza competenze, che per noi rappresentano la base per il governo del paese, proprio per la credibilità dell’azione politico amministrativa.”
Ma ove punta maggiormente l’indice è quando afferma con cognizione di causa che: “siamo in piena emergenza sociale, la gestione del servizio di refezione scolastica è a dir poco grossolana, non esiste programmazione, le risorse umane vengono impiegate male, ed il copione non mi sembra mutato, nonostante i nuovi interpreti”.
Le altre questioni sollevate
Ma per l’ex ragioniere capo ci sono anche altre ferite che riguardano le note relative alle verifiche su incompatibilità e corretto vincolo delle risorse in bilancio per spending review e finanza pubblica. Note che non sono state mai riscontrate.
Ciononostante non ha alcuna intenzione di abbandonare il campo.
“Continuerò e continueremo – conclude – a segnalare, proporre e criticare, nel rispetto delle Istituzioni e dei modi, ma il tempo scarseggia e lo stage degli amministratori dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno, giusto per capire con quale amministrazione comunale dobbiamo confrontarci, se con Draià o Cutrona. Mi appello infine ai consiglieri comunali, senza distinzioni di parte, per un controllo più incisivo sugli atti prodotti e maggiore attenzione ai bandi pubblici.”