Festa de L’Unità di Villarosa: fotografia, arte e memoria con “Cinque sguardi sul mondo”

di Giacomo Lisacchi

La Festa de L’Unità di Villarosa si conferma un importante punto di riferimento non solo per il dibattito politico, ma anche per la valorizzazione della cultura, dell’arte e della memoria storica. A sottolineare il valore dell’iniziativa è la segretaria provinciale del Partito Democratico, Katya Rapè: “La Festa de L’Unità è anche cultura e storia. Oltre a essere un luogo di incontro, confronto e dialogo, è uno spazio in cui intrecciare arte, storie ed esperienze. Ecco perché, all’interno della manifestazione svolta a Villarosa, ho voluto fortemente ospitare una mostra fotografica curata dal Circolo Fotografico Siciliano e concedere uno spazio politico all’ANPI per ricordare un momento storico fondamentale e dare il via a un percorso di memoria della Resistenza. A questo proposito, un doveroso ringraziamento va al presidente provinciale Renzo Pintus, il quale ha preso parte al panel sulla pace intitolato “La nostra idea di pace””.

Mostra fotografica “Cinque sguardi sul mondo” a Villarosa

Tra i momenti più partecipati dell’evento spicca proprio l’esposizione fotografica intitolata “Cinque sguardi sul mondo”, allestita negli spazi del Chiosco Alibi, all’interno della villa comunale.

Fotografia e dialogo con il pubblico alla Festa de L’Unità

Sull’esperienza è intervenuto Mario Volanti, presidente del Circolo Fotografico Siciliano, che ha espresso grande soddisfazione per l’accoglienza ricevuta: “Partecipare alla Festa dell’Unità di Villarosa con la nostra mostra è stata un’esperienza profondamente significativa. È stata un’occasione per condividere non soltanto immagini, ma anche emozioni, storie e frammenti di vita catturati attraverso il nostro personale modo di osservare la realtà. La fotografia nasce dallo sguardo, ma trova il suo vero compimento nell’incontro con chi osserva”.

Volanti ha poi evidenziato il valore del dialogo con il pubblico durante i giorni della festa: “Abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con tante persone e di cogliere nei loro occhi la curiosità, i ricordi e le sensazioni suscitate dagli scatti esposti. Ogni fotografia ha raccontato un piccolo universo, un istante fermato nel tempo, una prospettiva capace di avvicinare mondi apparentemente lontani. Essere ospitati in un contesto di festa e partecipazione collettiva ha dato un valore ancora più speciale alla nostra presenza. La cultura, l’arte e la condivisione hanno trovato un luogo comune in cui incontrarsi, dove la fotografia è diventata un ponte tra persone, esperienze e sensibilità diverse”.

Cinque percorsi artistici e umani raccontano il mondo

I cinque percorsi artistici e umani presentati hanno mostrato l’intenzione comune degli autori (Mario Volanti, Massimiliano Ferro, Bobo Marchese, Cristian Carabotta e Giuseppe Vizzini) di “raccontare il mondo con rispetto, passione e meraviglia”.

“Il calore ricevuto dalla comunità di Villarosa rappresenta per noi il riconoscimento più bello – ha concluso Volanti –, perché ogni scatto acquista un significato nuovo quando riesce a emozionare e a creare un legame con chi lo guarda. Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile questo momento di incontro e che hanno scelto di fermarsi davanti alle nostre immagini. La fotografia, ancora una volta, ci ha ricordato che dietro ogni volto, ogni luogo e ogni istante c’è una storia che merita di essere raccontata”.