Ati, vertice con le associazioni: fronte comune sui costi dell’acqua

Il servizio idrico torna al centro del confronto istituzionale e, questa volta, attorno allo stesso tavolo siedono ATI Enna, associazioni dei consumatori e rappresentanti dei comitati civici.

L’incontro a Enna

L’incontro si è svolto nella sede dell’ATI di via Trieste, a Enna, con l’obiettivo di avviare un dialogo stabile sulle principali criticità del settore.
A promuovere il confronto è stato il presidente dell’ATI, Nino Cammarata, fresco di rielezione alla guida dell’ente, che ha illustrato il quadro degli interventi in corso e delle progettualità legate al servizio idrico e alla depurazione, con un richiamo alla necessità di proseguire sulla strada degli investimenti.

I costi dell’acqua

Ma il tema che tocca più direttamente le famiglie resta quello delle tariffe. Nel corso della riunione si è discusso infatti del costo dell’acqua e del peso che la tariffa determina sui bilanci degli utenti. Per Cammarata serve un intervento economico della Regione Siciliana per sostenere il sistema e ridurre l’incidenza dei costi.

Le parole di Cammarata

“Su questa questione è necessario costruire una posizione comune e coinvolgere tutte le realtà che rappresentano gli utenti”, ha detto il presidente dell’ATI, indicando nel confronto con le associazioni e i comitati uno strumento per rafforzare la richiesta di intervento regionale.

Chi c’era al tavolo

Al tavolo erano presenti Giuseppe Di Luca per Adiconsum-CISL, Giuseppe Bruno per Asso-Consum, l’avvocato Enza Bartoli per Federconsumatori-CGIL, Paolo Campisi e Giovanni Savoca per ADOC-UIL, oltre a Nunzio Nicosia ed Elio Pastorino in rappresentanza dei Comitati dei cittadini.
La presenza di Bruno assume anche un significato particolare: in un primo momento, infatti, il rappresentante di Asso-Consum non aveva dato la propria disponibilità a partecipare all’incontro.

La posizione critica del Comitato Senz’AcquaEnna

Non tutte le componenti del fronte civico hanno però preso parte al confronto. Assente il Comitato Senz’AcquaEnna, che mantiene una posizione critica nei confronti dell’ATI e del gestore del servizio idrico, contro il quale è stata avviata anche una class action.
Un’assenza che fotografa un fronte non uniforme e che rende meno scontata la prospettiva di una posizione condivisa sull’acqua nell’Ennese.

L’obiettivo dell’Ati

L’incontro rappresenta comunque un primo passaggio verso un confronto periodico. L’ATI punta ora a rendere permanente il canale di interlocuzione con associazioni dei consumatori e rappresentanze civiche. Sul tavolo restano le questioni più sensibili: qualità e organizzazione del servizio, investimenti, assistenza agli utenti e soprattutto il costo dell’acqua. Saranno i prossimi incontri a misurare quanto il confronto riuscirà a tradursi in proposte concrete.