Enna, caso di bullismo al Belvedere: giovane preso di mira per il suo peso

Un ragazzino accerchiato da un gruppo di coetanei e preso di mira per la sua corporatura. È il racconto affidato a un post su Facebook da un cittadino ennese, Massimo Greco, che parla di un “vero accerchiamento” avvenuto nelle ore scorse al Belvedere.

Una zona che preoccupa

Il luogo indicato è la parte del Belvedere nota ai giovanissimi come “Lavaggio”, dove, scrive l’autore, il passaggio di adulti è quasi assente. Per molte famiglie ennesi è proprio questo il nodo: un luogo di svago e di incontro che, nelle ore in cui i ragazzi si ritrovano, può trasformarsi in terreno fertile per prepotenze e aggressioni. La preoccupazione dei genitori cresce a ogni segnalazione.

Non è la prima volta

Il caso non è isolato. Nel marzo 2024, nei pressi di un istituto superiore di Enna, una studentessa minorenne sarebbe stata aggredita da cinque coetanei: pronto soccorso e prognosi di cinque giorni per trauma cranico e addominale e lesione a una gamba. La vicenda è stata trasmessa alla Procura per i minorenni e la scuola ha adottato provvedimenti disciplinari. A fine marzo 2025, in piazza Marescalchi, dove gli studenti attendono gli autobus, un minore sarebbe stato colpito con delle spranghe da un gruppo di ragazzi.

 Le istituzioni

Sul fronte della prevenzione, il 25 settembre il Panathlon Club ha promosso a Enna l’incontro “Bullismo e sport giovanile”, con Prefettura, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Asp, Ufficio scolastico e realtà sportive. Incontri con gli studenti su bullismo e cyberbullismo sono stati organizzati anche dalla Polizia di Stato, ad Agira. Iniziative importanti, che però non sembrano aver ancora raggiunto i luoghi dove il fenomeno si consuma. Ora l’attenzione è sulla richiesta di incontro al Questore: i genitori attendono risposte concrete, a partire da presidi e controlli.