Ospedale di Nicosia senza isteroscopia, MDT: “Raccolta fondi per l’acquisto”

Sette mesi senza isteroscopia all’ospedale Carlo Basilotta di Nicosia. È la situazione denunciata dal Movimento per la Difesa dei Territori (MDT), che ha inviato un sollecito formale alla Direzione strategica dell’Asp di Enna e all’Assessorato regionale della Salute, chiedendo l’acquisto urgente di una nuova apparecchiatura.

Il guasto

Secondo quanto riferito dal Movimento, il servizio è fermo a causa di un guasto irreparabile alla colonna isteroscopica in dotazione al presidio ospedaliero. Le liste d’attesa, sempre secondo il MDT, sarebbero sospese da quasi sei mesi.Una situazione che costringe le pazienti del territorio a rivolgersi ad altre strutture, soprattutto a Enna e Catania, affrontando trasferimenti che possono risultare particolarmente difficili per chi vive nelle aree interne.

Il rischio di rinunciare agli accertamenti

Nel documento trasmesso alle autorità sanitarie, il MDT richiama l’attenzione sulle conseguenze che l’interruzione del servizio potrebbe avere per le donne del territorio.L’isteroscopia è un esame importante per la diagnosi e il trattamento di diverse patologie ginecologiche e può essere necessario nei percorsi di approfondimento diagnostico. Secondo il Movimento, l’indisponibilità della prestazione rischia di penalizzare soprattutto le pazienti che, per ragioni economiche o per le difficoltà dei collegamenti stradali, non riescono a raggiungere facilmente altri ospedali.«Oggi le pazienti sono costrette a viaggiare fino a Enna o Catania per un esame fondamentale», denunciano i rappresentanti del MDT. «Ma in un’area interna penalizzata da collegamenti stradali difficili e gravi disagi socio-economici, questo trasferimento forzato si sta trasformando in una rinuncia alle cure. Molte donne, scoraggiate dai costi e dalle distanze, stanno rimandando a data da destinarsi controlli urgenti».

La richiesta all’Asp e la raccolta fondi

La richiesta del Movimento è chiara: l’Asp di Enna deve procedere all’acquisto di una nuova colonna isteroscopica per ripristinare il servizio al Basilotta.Il MDT sottolinea inoltre la necessità di garantire i Livelli essenziali di assistenza (LEA), affinché il diritto alle prestazioni sanitarie non sia condizionato dal luogo di residenza. Il bacino d’utenza interessato, secondo l’associazione, comprende anche territori delle province di Messina e Palermo.Nella nota viene prospettata anche un’iniziativa straordinaria nel caso in cui dovessero persistere impedimenti burocratici o finanziari.«Qualora dovessero sussistere ostacoli burocratici o di bilancio temporaneamente insormontabili, siamo pronti, come ultima e residuale soluzione, a farci promotori di una raccolta fondi popolare per acquistare noi lo strumento», annuncia il Movimento.Una presa di posizione che punta a richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di risolvere rapidamente il problema. Per il MDT, il ripristino dell’isteroscopia al Carlo Basilotta rappresenta una priorità per evitare che le donne delle aree interne debbano rinunciare ad accertamenti sanitari o affrontare ulteriori disagi per ricevere una prestazione disponibile in passato sul proprio territorio.