Enna calcio: cessione a Garofalo slitta a venerdì, Travagin: “Siamo in conclave”

Sull’Enna Calcio la fumata bianca slitta di qualche giorno. Il passaggio di consegne dal presidente Giancarlo Travagin alla cordata ennese rappresentata da Filippo Garofalo non si è chiuso come previsto, per un intoppo burocratico dell’ultima ora. Le parti si rivedranno venerdì per le firme che dovrebbero rendere definitiva la cessione del club.

La versione di Travagin

A raccontarlo a ViviEnna è lo stesso Travagin. Secondo il presidente, un componente del futuro consiglio di amministrazione indicato dalla nuova società è risultato incompatibile per altri incarichi ricoperti. Questo ha impedito di firmare il verbale d’assemblea, già pronto insieme alle dimissioni, e di procedere con il pagamento. “Siamo in conclave”, sintetizza Travagin, spiegando che la formula del “mezzo Papa” si riferisce all’accordo quadro, già sottoscritto, a cui manca ancora l’ultimo passaggio.Il percorso, nelle parole del presidente, è già tracciato. Domani la cordata dovrà comunicare il nominativo che sostituirà il consigliere incompatibile. Il nome sarà inserito nel verbale e venerdì è previsto il bonifico.

“Non voglio alzare nessuna posta”

Subito dopo Travagin firmerà e l’operazione sarà chiusa. “Tengo le dita incrociate, la mia volontà è di vendere immediatamente”, afferma.Il presidente respinge poi le voci di chi lo accusa di aver alzato il prezzo. “Non voglio alzare nessuna posta, voglio solo le cose giuste”, dice. Ripercorrendo la sua esperienza a Enna, parla di un progetto nato con il sostegno di decine di imprenditori e poi, a suo dire, trasformatosi in un clima di tensione -alimentato da una forte contrapposizione con l’amministrazione comunale di Crisafulli – fatto di striscioni e cori dei tifosi. Un clima che, sostiene, lo avrebbe spinto a lasciare.