FIAT: FIOM, troppo entusiasmo su un piano che sacrifica Termini Imerese
Enna-Cronaca - 22/04/2010
Termini Imerese. “C’e’ troppo entusiasmo attorno a un piano industriale che sacrifica lo stabilimento di Termini Imerese e che per noi resta dunque inaccettabile”: lo ha detto Giovanna Marano, segretaria generale della Fiom Cgil, siciliana durante il direttivo della categoria. Il giorno dopo la presentazione del piano stategico del Lingotto con la conferma che lo stabilimento siciliano chiudera’, Marano torna a parlare di “costi sociali elevatissimi di una decisione che si inscrive in un quadro di tracollo complessivo dell’industria metalmeccanica in Sicilia”. Il resoconto e’ presto fatto: e’ saltato l’incontro con St- Numonyx che era previsto per il 20 “e siccome- osserva Marano- non abbiamo certezze sul piano industriale e l’azienda continua ad andare avanti senza il sindacato non possiamo che pensare che l’obiettivo sia il disimpegno passando attraverso l’alleggerimento delle produzioni di qualita’ siciliane”. A quest’ultima vertenza si aggiunge quella della Sat di Catania i cui operai hanno fatto ieri una manifestazione per chiedere la ripresa del confronto in sede regionale, con la riapertura del tavolo avviato durante l’estate. E ancora, la situazione della Fincantieri “ nella quale vige l’assoluta mancanza di chiarezza”, l’ Italtel con centinaia di posti in pericolo e l’indotto dei petrolchimici “messo a forte rischio- ha rilevato Marano- dallo stallo degli investimenti e dal fatto che i progetti di risanamento e bonifica non vanno avanti”. “Rischiamo insomma- ha sottolineato la segretaria della Fiom- la desertificazione industriale. Se non ci sara’ un’inversione di tendenza – ha aggiunto- e dal governo regionale continueranno a non arrivare iniziative di politica industriale la categoria non restera’ con le mani in mano”.
“Le parole di Marchionne su Termini Imerese sono liquidatorie e arroganti se consideriamo che ancora la situazione dello stabilimento siciliano non e’ definita e che parliamo di una vicenda che sta aprendo un forte allarme sociale per i costi elevatissimi che si prospettano”: lo ha detto Giovanna Marano, segretaria generale della Fiom Cgil, siciliana a proposito delle dichiarazioni dell’Ad di Fiat dopo l’incontro con Scajola. Durante il direttivo della categoria all’indomani della presentazione del piano stategico del Lingotto, Marano e’ tornata a parlare di “decisioni inaccettabili su Termini Imerese” e ha manifestato stupore “per gli entusiasmi attorno a un progetto che sacrifica lo stabilimento siciliano”.