FNSI: Manifestazione contro nuova legge su intercettazioni
Enna-Cronaca - 30/04/2010
A Roma manifestazione indetta dai vertici nazionali del nostro Sindacato assieme all’UNCI, l’Unione Cronisti, ad Articolo 21 e ad altre associazioni anche della Società Civile proprio in difesa del diritto di Cronaca e del diritto dei cittadini ad essere informati e ad essere tutti uguali davanti alla Legge e all’Opinione Pubblica. Per dirla con una frase più comune contro la modifica della legge sulle intercettazioni.
Enzo Gallo, dell’Assotampa di Agrigento: “Devo purtroppo rilevare che contrariamente alle mie aspettative e alle annunciate previsioni degli organizzatori in piazza Navona, distanti alcune decine di metri dal marciapiede opposto all’ingresso del Senato c’eravamo “quattro gatti”. Una verità amara e scomoda che in pochi hanno avuto il coraggio di far rilevare: tra questi Federico Orlando di Articolo 21 e Paola Zanca de “Il Fatto” uno dei pochi quotidiani che ha dato molto risalto alla manifestazione di protesta e sensibilizzazione.
Dalla Sicilia eravamo ancora meno. Infatti tra quelli che ho incontrato c’erano Giuseppe Martonana e Vincenzo Marannano del Cdr del Giornale di Sicilia, Giuseppe Gulletta dell’Assostampa di Messina, Luigi Ronsisvalle della Giunta Esecutiva della FNSI. E’ venuto, tra gli altri, anche Gaetano Savatteri che lavora a Roma a portare la solidarietà. Altri almeno non mi sembra averne visti e comunque saremmo stati sempre troppo pochi per dire che c’eravamo.
Per fortuna la capacità politica e di mediazione di Siddi, Natale, Giulietti e di qualche altro, è valsa a far incontrare una delegazione con Schifani e con i leader dell’opposizione che si sono impegnati comunque a riconsiderare la proposta in fase di esame in Commissione per il giro di vite sulla possibilità delle intercettazioni e dell’uso giornalistico. E’ qualcosa ma c’è la convinzione di tutti che la legge sarà approvata come comanda il capo del Governo e che bisognerà ricorrere alla Corte di Giustizia Europea.
La sparuta rappresentanza siciliana comunque ha fatto la sua parte ed ha avuto la sua visibilità grazie anche alle interviste rilasciate a molti organi d’informazione dal collega Peppe Martorana.
Un’occasione comunque persa per pesare la componente siciliana e la pressione di quello che una volta era il quarto potere ma per i numeri visti in piazza Navona siamo scivolati in fondo alla scala di valori”.