Grido d’allarme dei giovani dell’ANCE-Confindustria

Enna. I giovani costruttori edili di ANCE-Confindustria lanciano un appello agli enti locali: “Sbloccare gli investimenti è l’unico modo per evitare il tracollo del settore costruzioni”. “Registriamo una preoccupante incertezza su interventi infrastrutturali da mesi in attesa di partire e che possono rappresentare una chance di ripresa per il nostro settore che è investito dalla crisi con effetti mai visti dal dopoguerra” così Marco Domina Presidente dei Giovani Costruttori dell’ANCE-Confindustria che al termine di un animato direttivo ha colto l’occasione per lanciare un appello agli enti locali perchè si adoperino al fine di reperire i finanziamenti necessari per far ripartire gli investimenti pubblici.
“Siamo consapevoli – continua Domina – che non è detto che le gare vedano imprese ennesi come aggiudicatarie, ma è indubbio che sui lavori di medio importo l’economia provinciale a prescindere dall’impresa aggiudicataria se ne beneficia. Poi ci sono i tantissimi interventi urgenti su infrastrutture viarie e su edifici pubblici che potrebbero essere avviati a trattativa privata su cui auspichiamo una decisiva inversione di tendenza rispetto allo stallo di finanziamenti che oggi registriamo”

Sarebbe superfluo evidenziare come il settore dell’edilizia sia il motore economico, di consumi e di occupazione della provincia ennese. Tutte le amministrazioni conoscono bene l’impatto in termini di benessere. Oggi occorre essere concreti e perseguire tutte le occasioni per reperire i fondi necessari.

Infine il Direttivo ha auspicato che i candidati a Sindaco nelle varie consultazioni elettorali che si terranno a fine mese dedichino appositi incontri con le organizzazioni imprenditoriali e con le forze sociali in genere per delineare un insieme di iniziative che tengano conto del punto di vista di una parte importante della società: il mondo delle imprese e del lavoro.
“Ci aspettiamo qualche comizio in meno e qualche incontro in più perchè chi dovrà domani cimentarsi con l’amministrazione pubblica abbia a mente anche le nostre proposte ed idee per uscire dalla crisi” coclude Domina.