Piazza Armerina. Puntò coltello alla gola di 90enne per rapinarla, convalidato l’arresto, coinvolto un minorenne

Si è tenuta ieri mattina avanti al tribunale di Enna, composta dal presidente dott. Giovanni Russo e dai giudici a latere Maria Militello ed Elisabetta Mazza l’udienza di convalida dell’arresto eseguito dai carabinieri di Piazza Armerina la sera del primo maggio a carico del pregiudicato Davide Arena, 23/enne di Piazza Armerina.
Verso le ore 19,00 di sabato è giunta alla Centrale Operativa di Piazza Armerina
Una telefonata di soccorso che segnalava che presso un’abitazione sita nel popolare Quartiere Monte di Piazza Armerina era avvenuta un’aggressione ai danni di un’anziana alla centrale operativa dei Carabinieri di Piazza Armerina. Sul posto si è immediatamente recata una pattuglia che soccorreva l’anziana malcapitata, raccogliendo la sua disperata denuncia di due giovani, di cui con il volto coperto, che erano penetrati all’interno della sua abitazione e, dopo averle stretto la mano sulla bocca ed averla minacciata puntandole un coltello alla gola, avevano preteso che venissero consegnati i pochi risparmi custoditi in casa e, non contenti mettendo a soqquadro tutta l’abitazione alla ricerca di altro denaro o oggetti preziosi, fuggendo subito dopo dal posto. Evidenti erano le ferite lasciate alla povera novantenne, con ematomi e profondi graffi su tutto il viso, per la quale si sono rese necessarie subito le cure del pronto soccorso con una prognosi di almeno cinque giorni di riposo e cure.
L’Arena, accusato di concorso in rapina pluriaggravata, lesioni personali e violazione della sorveglianza speciale, ha rilasciato delle dichiarazioni spontanee che sostanzialmente risultano coinvolgere un minore di anni 17, anch’egli di Piazza Armerina, che appare essere il secondo soggetto che ha materialmente commesso la rapina ai danni dell’anziana.
L’avv. Walter Castellana, difensore di Arena, ha chiesto al tribunale i termini a difesa. Il tribunale, dopo essersi riunito in camera di consiglio, ha convalidato l’arresto operato dai carabinieri, disponendo la prosecuzione della custodia cautelare in carcera, già gravato da numerosi altri gravi precedenti penali, anche specifici.
La data del processo è stata fissata al 19.05.2010. Proseguono le indagini da parte dei carabinieri sull’intera vicenda.