Enna. Moglie smaschera tradimento portando in prova un paio di mutandine blu
Enna-Cronaca - 09/06/2010
Enna. Per prova del tradimento la moglie tradita ha portato alla sua rivale un paio di mutandine blù. La vicenda di sapore boccaccesco, di cui si sta interessando l’Ufficio di prevenzione della Questura, coordinato da commissario dottor Gabriele Presti, perché è stata manifestata l’intenzione di presentare querela ma anche perchè si è sfiorata la grande litigata tra le parti. Il tutto nasce ad Enna bassa, nei pressi del quadrivio S.Anna, dove una donna tradisce il marito con una persona che abita in provincia di Catania. La coppia è solita incontrarsi nella stazione di servizio di Sacchitello, poi sparisce per diverse ore dirigendosi una volta verso Catania ed una volta verso Palermo alla ricerca di un luogo dove appartarsi, ma la moglie tradita capisce qualcosa, li segue, si accerta del tradimento, poi ieri mattina accompagnata dal fratello si presenta nell’abitazione della rivale, ed alla presenza dei due coniugi dichiara il tradimento della donna e la prova di questo tradimento, porta a conferma di tutto dove e quando si incontrava la coppia clandestina. Ovviamente questo provoca alcune reazioni sia nella fedifraga che nel marito, le parole diventano incandescenti, qualche tentativo di aggressione, poi la chiamata alla centrale operativa della Questura. Una coppia di agenti della sezione “volanti” si presenta nell’appartamento di Enna bassa, pur se in maniera sconnessa apprende tutta la storia, sequestra la prova del reato, vale a dire le mutandine blù, e cerca di mettere pace tra i contendenti per evitare che donna tradita e traditore possano arrivare a litigare ed anche la traditrice ed il tradito. I poliziotti hanno dovuto mettere sul piatto della contesa le loro qualità diplomatiche per cercare di portare tutti alla pace. Con tanta difficoltà ma alla fine ci sono riusciti, ora bisognerà vedere se ci saranno conseguenze legali nel senso se ci sarà la presentazione della querela, se le due coppie finiranno per riappacificarsi, intanto la prova del reato è finita nel laboratori della Polizia Scientifica di Enna per gli accertamenti del caso.