Piazza Armerina. Concessi i domiciliari all’estortore a luci rosse

Piazza Armerina. Gli sono stati concessi gli arresti domiciliari, nonostante nei suoi confronti vi siano le accuse di estorsione a luce rosse nei confronti di un anziano e potrebbe esserci anche quella di favoreggiamento della prostituzione. Alessandro Bonaffino, 61 anni, era stato arrestato dagli agenti del commissariato, diretti da Gabriele Presti, appena una settimana fa, perché con tanti raggiri e anche con violenza aveva cercato di estorcere la pensione di mille euro ad un anziano, al quale aveva procurato un alloggio e poi lo aveva affidato alle cure di due badanti armerine. Il sessantunenne, grazie al suo difensore, avvocato Marco Di Dio Datola, ha dimostrato di non avere alcun precedente penale, perché di un reato di cui era accusato, è stato assolto con formula piena, quindi era un incensurato. È accusato anche di favoreggiamento della prostituzione. Alessandro Bonaffini, nel corso dell’interrogatorio, ha risposto alle domande del Gip Maria Militello. La Procura della Repubblica gli ha contestato l’estorsione nei confronti dell’anziano, per le continue richieste di mille euro ed anche di avere procacciato due donne che avrebbero dovuto accudirlo, ma che, invece, gli hanno offerto prestazioni sessuali. La vicenda è partita dalla denuncia dell’anziano, il quale aveva riferito agli agenti di essere stato continuamente angustiato dalle continue minacce dall’arrestato, che voleva a qualsiasi costo mille euro, appunto al sua pensione. C’è il più assoluto riserbo, ma le indagini continuano perché si vuole fare chiarezza, specie sulle presunte prestazioni sessuali a opera di donne armerie compiacenti, che avrebbero fatto parte dei “favori” di cui avrebbe chiesto il conto all’anziano, ma ancora ci sono da interrogare proprio le due donne.