Enna. Consiglio provinciale, manca –di nuovo- numero legale

Enna. Continua la scelta dell’abbandono dell’aula per i consiglieri di centrodestra, che non condividono le scelta fatte dal presidente della Provincia Monaco con la elezione della giunta provinciale tecnica. Anche i lavori del consiglio provinciale, in prosecuzione della seduta di mercoledì, si sono conclusi rapidamente, appena 25’, perché i rappresentanti del PdL (4), del PD (2), PLI e UDC (1ciascuno) con delle breve dichiarazioni hanno dichiarato la loro contrarietà ed hanno abbandonato l’aula, lasciando appena 8 consiglieri, quindi mancanza del numero legale per trattare gli argomenti posti all’ordine del giorno. Francesco Spedale, capogruppo del PdL, ha voluto significare che, mercoledì, nella presentazione della nuova giunta è stata “una prima senza applausi” e non si è fatta bella figura presentare una giunta provinciale di grosso spessore professionale davanti a solo otto consiglieri. Spedale ha voluto precisare che i rappresentanti del PdL in questi due anni non hanno mai remato contro la presidenza Monaco e su questa giunta tecnica c’è il nostro totale dissenso, un dissenso che durerà sino a quando l’amministrazione, tutti concordi, non tornerà ai partiti”. Dichiarazione che sembrerebbe di guerra totale da parte del PdL nei confronti del presidente Monaco. Dichiarazione che ha scatenato un intervento appassionato ed accorato del consiglieri del MpA, Franco Catania, il quale, a gran voce, ha sostenuto che all’interno del centrodestra, ma soprattutto del PdL, stanno succedendo cose strane. “Il PdL sta creando problemi – ha dichiarato Franco Catania – Non si conoscono i motivi che ha spinto il PdL ad assumere questo atteggiamento. Da due anni a questa parte non hanno fatto altro che condizionare l’attività amministrativa della giunta con richieste e pretese a volte assurde. Che il PdL venga fuori, allo scoperto, l’MpA ha dimostrato, in questa fase, di essere un partito serio” e, poi rivolto, al presidente Monaco ha dichiarato “Vada avanti tranquillamente presidente Monaco con la sua nuova giunta, non tenga conto delle accuse del PdL, dia le giuste risposte alla collettività ennese con progetti seri e concreti”. Alfredo Colianni del PLI, nell’abbandonare l’aula, ha voluto evidenziare che il centrodestra ha dei tecnici in grado di portare avanti l’attività amministrativa della Provincia e che sarebbe stato meglio designare otto tecnici, ma che provengano dai partiti. C’è stato un attacco nei confronti di An, sostenendo che un partito che esprime 388 voti nel capoluogo, ha un presidente della Provincia (Monaco) ed un presidente del consiglio (Greco), “forse –ha concluso- sarebbe meglio che tutti andassimo a casa”. Mimmo Bannò (PD) abbandona pure l’aula dichiara che il presidente Monaco naviga a vista ed il PdL deve venire in aula a spiegare le motivazioni del dissenso, e andare avanti con la giunta tecnica significa aumentare le difficoltà nell’amministrare il territorio. Mancando il numero legale il consiglio è stato rinviato a data da destinare.