Eredità contesa. Obbligo di firma giornaliero per i due nuclei familiari di Pietraperzia

Pietraperzia. Sono stati liberati i sei appartenenti alle famiglie Corvo e Puzzo, che la scorsa settimana, per motivi di interesse, se li sono date di santa ragione, a poca distanza dalla caserma dei carabinieri di Pietraperzia, con la conseguenza di essere stati tutti denunziati ed arrestati per rissa aggravata. I due nuclei, che hanno dato vita a questa rissa per motivi di interesse sono composti da Giuseppa Corvo, 56 anni, casalinga; Calogero Puzzo, 62 anni, pensionato, marito di Giuseppa; Sebastian Puzzo, 29 anni, operaio; Filippo Puzzo, 33 anni, operaio; Vincenzo Biagio Corvo, 60 anni, agricoltore; Sebastiano Corvo,33 anni, agricoltore. Qualche notte in prigione ha sicuramente calmato i bollenti spiriti ed il giudice li ha messi in libertà, ma ha posto una condizione: tutti giornalmente si dovranno recare in caserma per la firma, ovviamente in orari diversi per evitare che possa verificarsi una nuova lite, tenuto conto che ancora c’è da risolvere il problema di fondo, che ha provocato la lite. Si tratta di un appezzamento di terreno, lasciato dal padre di Giuseppa Vincenzo Corvo, la cui divisione non è piaciuta alle due parti per cui si sono inaspriti gli animi, si è arrivati alle ingiurie ed alle lite verbali, sino poi a dare vita al danneggiamento della porta del garage e poi la mega rissa a qualche centinaia di metri dalla caserma, quindi l’arresto. Sei persone che saranno tenute sotto controllo da parte dei carabinieri di Pietraperzia per evitare che la parti tornino a scontrarsi in attesa che si trovi una soluzione che possa essere condivisa da ambedue i nuclei familiari. In fondo i principali attori di questa triste vicenda sono due fratelli e potrebbero prevalere, una volta tanto gli effetti, evitando che il padre Sebastiano si rivolti nella tomba.