Rifiuti Enna. Ancora distanze di vedute tra Sindaci e SiciliAmbiente
Enna-Provincia - 20/08/2010
Enna. La situazione dei rifiuti in provincia di Enna continua ad essere molto precaria e la differenza sostanziale tra i piani economici che hanno varato i comuni e quello elaborato da SiciliAmbiente è troppo netta per cercare di trovare una soluzione condivisa. Recuperare sei/sette milioni di euro, perché è questa la differenza, non è sicuramente facile, anzi è molto difficile ed il rischio è troppo grande perché alla base potrebbe esserci il licenziamento di 200 lavoratori, che andrebbero in cassa integrazione in deroga, passando da uno stipendio di 800 euro ad uno di 350 euro, ma per pochi mesi. In questi giorni continuano gli incontri bilaterali tra i sindaci ed i responsabili di SiciliAmbiente, coordinati dal presidente Giovanni Barbano. Mercoledì c’è stato l’incontro tra Giovanni Barbano, i funzionari della società ed il sindaco di Piazza Armerna, Carmelo Nigrelli, che guidava una delegazione del comune per affrontare il problema del piano economico armerino sullo smaltimento dei rifiuti, che prevede anche la diminuzione dall’organico di 15 lavoratori e, quindi, da valutare con grande attenzione in modo da evitare possibili proteste da parte dei lavoratori. Pare che il sindaco Nigrelli abbia detto che il comune si muoverà per evitare che ci siano dei licenziamenti. Ieri pomeriggio c’è stato anche l’incontro tra il presidente di SiciliAmbiente, Giovanni Barbano, ed i sindaci di Leonforte, Pino Bonanno, di Gagliano, Salvatore Prinzi, e di Calascibetta , Piero Capizzi; altri sindaci parteciperanno ad altri incontri che inizieranno la prossima settimana. Sostanzialmente i piani economici comunali vanno sicuramente rivisti se si vuole veramente un servizio di raccolta dei rifiuti efficiente e valido.Non è possibile che qualche comune abbia ridotto addirittura del 50 per cento il costo del servizio, si tratta di un’esagerazione pericoloso perché ad una riduzione così netta corrisponderebbe anche dei licenziamenti notevoli. Se le cifre rimangono quelle che sono ora, i licenziamenti sono intorno alle 220 unità, con una riduzione dell’organico di circa il 40 per cento. Una riduzione di questa entità provocherà sicuramente la reazione dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali che si stanno battendo per cercare di salvare il salvabile, ma una diminuzione di questa entità, non bisogna dimenticarlo, comporterà una riduzione del servizio di raccolta dei rifiuti con tutte le conseguenze del caso, a livello igienico e chiaramente non s potrà parlare mai di raccolta differenziata di cui parla in termini chiari la nuova legge sui rifiuti, ma pare che questo argomento i sindaci lo abbiano volutamente dimenticato.