Scuola: Cgil; Stato ha sfruttato precari e ora procede a licenziamenti di massa
Enna-Cronaca - 18/09/2010
Palermo -“La situazione in cui si trova oggi la scuola ha responsabilita’ ben precise. Lo Stato ha sfruttato per decenni i precari per sostenere a basso costo il sistema . E ora opera il piu’ grande licenziamento di massa che si ricordi, con grave rischio per la tenuta dell’istruzione pubblica ”: lo dice Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil Sicilia, che sta partecipando alla manifestazione promossa da Cgil ed Flc contro i tagli della riforma Gelmini.La Maggio giudica anche “non fondate le prospettive indicate dalla Gelmini. Come si fa- dice – a dare un orizzonte ai precari di 7 o 8 anni per la stabilizzazione?Il fatto- sottolinea- e’ che si scontano le politiche sbagliate adottate per il settore, con risultati come l’avere i docenti pagati meno in tutta Europa, gli studenti meno preparati., un personale della scuola tenuto costantemente nell’incertezza. Ma il problema odierno- osserva- e’ che il rimedio e’ peggio del male: si rischia infatti di distruggere la scuola senza risolverne nessun problema”. La segretaria della Cgil rileva che le conseguenze dei tagli al sistema pubblico di istruzione “saranno piu’ gravi di quello che si pensa: il docenti e Ata continueranno vivere una condizione di poca serenita’ con quello che puo’ conseguirne vista la delicatezza delle mansioni svolte, si blocchera’ la mobilita’ sociale perche’ solo i piu’ agiati potranno colmare con proprie risorse le lacune del sistema, si allarghera’ la forbice col resto del paese venendo meno la competivita’ dei nostri giovani sul mercato del lavoro”. “Di fronte alle tante contraddizioni di questo governo- conclude la Maggio- chiediamo che la riforma della scuola venga integralmente rivista, che si operi non piu’ nella logica dei tagli ma in quella degli investimenti per fare funzionare il sistema di istruzione, soprattutto nel Mezzogiorno, e dare prospettive alle giovani generazioni”.