Confindustria Enna interviene su abbandono Autodromo Pergusa
Enna-Cronaca - 20/09/2010
Enna. “L’autodromo di Pergusa non sia abbandonato, ma deve diventare una leva per l’attrazione turistica non solo sportiva” a dichiararlo è stato il presidente provinciale di Confindustria, Nino Grippaldi, che interviene sulla questione sollevata dal Presidente della Camera di Commercio circa lo stallo delle attività e delle prospettive per l’Autodromo per rilanciare l’opportunità di coinvolgimento dei privati.
“Il rischio – prosegue Nino Grippaldi – che l’infrastruttura sia progressivamente lasciata senza i finanziamenti necessari, cosa che senza eventi motoristici ci appare molto probabile, deve spingere a riflettere compiutamente su cosa fare per
rilanciarla anche diversificandone l’utilizzo. Riteniamo che se si percorre
questa strada la possibilità di coinvolgimento dei privati è reale. L’idea di rendere l’Autodromo un impianto in grado di ospitare stabilmente eventi sportivi può realmente spingere privati qualificati ad investire. Altrimenti senza investimenti il rischio da più parti paventato di un progressivo abbandono potrebbe diventare realtà”. “Raccogliamo e facciamo nostro l’appello del Presidente della Camera di Commercio, Liborio Gulino – prosegue Nino Grippaldi – ma soprattutto
auspichiamo che gli enti coinvolti aprano una riflessione su questi temi, ed ovviamente siamo pronti a fare la nostra parte. Di recente abbiamo avuto modo di apprendere dallo studio di Bankitalia, diffuso la settimana scorsa , che per il terzo anno consecutivo il turismo in Sicilia registra una netta flessione, cosa preoccupante anche perchè in altre regioni del Sud è invece in aumento. “In questo quadro – dichiara Gildo Matera, direttore di Confindustria – la situazione dei flussi nella nostra provincia è drammaticamente ancor più negativa. Occorre quindi che non si disperdano quelle risorse attrattive di cui disponiamo e che hanno un notevole spessore . Tra queste, oltre le attrazioni archeologiche, vi è certamente
il circuito automobilistico che in tutti questi decenni è stato poco valorizzato e lasciato nel vicolo cieco degli eventi motoristici. Se si apre ad altri eventi ed
attività anche stabili, potrà degnamente tornare ad essere un punto centrale nelle
dinamiche turistiche provinciali, ma anche in quelle sportive e motoristiche”.