Forum. Il patto di responsabilità dei lavoratori a vigilia visita Papa a Palermo

Sono stati in migliaia a riunirsi nelle capitali del Sud, a Palermo, Napoli, Bari, Reggio Calabria, nel “Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro”, che fanno capo alla CISL, alle ACLI, al MCL, alla Confartigianato, alla Confcooperative, alla Compagnia delle opere (1).

Ed una parte del mondo operaio, che ha vissuto significative pagine di solidarietà a servizio del Paese, ha partecipato ad una giornata storica, caratterizzata dal superamento dei cammini organizzativi, spesso separati da una competitività orgogliosa di specifiche identità, legate alla varietà dei carisma e delle origini dell’associazionismo ecclesiale ed ora ad una svolta unitaria, aderente alla comune ispirazione, che si annuncia propizia per il bene delle regioni meridionali.

Ed a Palermo, che prepara la visita di Benedetto XVI, (2) è spettato a Natale Forlani, portavoce del Forum, aprire l’assise dei rappresentanti dei lavoratori della Sicilia aderenti all’iniziativa. Poi, in teleconferenza da Napoli, l’intervento del cardinale Crescenzio Sepe e di mons.Checco Rosso, assistente del MCL, del dr.Giuseppe Pignatone da Reggio Calabria, e subito dopo, in sede locale, l’introduzione del presidente nazionale delle ACLI, Andrea Olivero(3), gli apporti del vice presidente nazionale Confcooperative, Giacomo Mancini,che ha presieduto il Forum di Palermo, del v.presidente generale MCL e presidente nazionale EFAL, Tonino Di Matteo, del presidente regionale della Confartigianato, Filippo Ribisi, del segretario generale CISL della Sicilia, Maurizio Bernava , ed ancora del prof. Giuseppe Notarstefano, e del rettore dell’Università di Palermo Roberto La Galla, del presidente nazionale di Rinnovamento dello Spirito, Salvatore Martinez, di Fortunato Romano e Decio Terrana del MCL, Santino Scirè, presidente regionale ACLI, Nesrine Abdia, in rappresentanza degli immigrati, Copresidente ANOLF Sicilia e il presidente Salvatore Dandone.

Tra gli invitati gli on.Mario D’Acquisto, l’on.Ferdinando Russo, già vice presidente nazionale delle ACLI, il sindaco di Castelvetrano Gianni Pompeo, l’assessore Enzo Cafiso, il prof. Francesco Scorsone del Serra Club di Monreale, il direttore regionale del patronato ACLI, Biagio Clorofilla, il coordinatore regionale dei servizi (EFAL-SIAS), Giorgio D’Antoni, la prof.ssa Laura Bisso, presidente UCIM e dell’associazione emigranti di Palermo, Pippo Previti, Presidente del consiglio comunale di Messina, Pietro Milano, assessore provincia regionale di Caltanissetta, il presidente regionale del Forum delle famiglie, Giovanni Mangano ed i consiglieri nazionali MCL Nicola Papa, Enzo Di Stefano, Mario Bonarrigo, Enzo Ronci, Anna Manno, e l’assistente regionale MCL Roberto Asta, Armando Zanotti, segretario nazionale FAI-CISL e Daniela De Luca della segreteria regionale CISL, il presidente Giuseppe .Bottaro MCL Messina.
E’ stata una puntuale rappresentazione di un nuovo meridionalismo e di una classe dirigente, che non elenca lagnanze e sofferenze, ma si proietta ad offrire servizi e progetti propositivi di cittadinanza operosa, ispirati dalla dottrina sociale della Chiesa, ed in particolare dalla “Caritas in Veritate” del Pontefice Benedetto XVI , atteso proprio a Palermo, come riferimento alto di speranza e di solidarietà con il Sud, come difesa della dignità della persona e delle famiglie, iniziando dal lavoro, come giustizia perequativa, nell’uso delle risorse delle comunità umane.
Il volto nuovo del Mezzogiorno emerge con responsabilità e senso civico e ciò fa onore ai Movimenti dei lavoratori, fondatori ora del Forum,come nel dopoguerra degli strumenti di difesa e di avanzamento dei diritti del lavoro.

Alla protesta rivendicazionista di un tempo, talvolta populista e disorganica, subentra un elevato senso di responsabilità e di diffusa coscienza dei doveri civili, in presenza di una crisi internazionale dagli effetti devastanti.
Le associazioni del Forum sono apparse, infatti, animate da una volontà rigenerata di impegni sperimentati nei servizi sociali, culturali ed economici, nelle cooperative, nelle opere di solidarietà, nella vita delle imprese, attraverso una contrattazione decentrata e responsabile, per incidere nelle strutture burocratiche, nella rimozione di obsolete normative e di inefficienza, nella giustizia, nell’uso parsimonioso delle risorse pubbliche.

E tutto ciò torna a fare onore alla classe operaia ed al laicato di ispirazione cattolica, recentemente invitato ad operare unitariamente dal cardinale Bagnasco, nelle Consulte delle aggregazioni ecclesiali (movimenti, associazioni, gruppi, federazioni) operanti nelle parrocchie, negli oratori, nelle diocesi (4).

Un associazionismo attento alla situazione sociale del mezzogiorno, ai tassi di disoccupazione dei giovani e delle donne, al lavoro nero, alle morti bianche, alle nuove povertà, alla situazione del precariato, al disagio delle scuole, (locali, sovraffollamento e personale ridotto), alla fuga dei giovani laureati, alla disattenzione per la ricerca scientifica, al primo difficile approccio nell’accoglienza degli immigrati del bacino mediterraneo verso l’Europa, in aspettativa di nuova cittadinanza, il perdurare di pesanti condizionamenti da parte della criminalità.

Ma c’e di nuovo non la sola pur necessaria esigenza di infrastrutture valide e moderne ed interventi statali a pioggia, di tipo assistenziale, ma la coscienza di riuscire ad inventare lo sviluppo senza avvalersi della spesa pubblica, con una cultura e nuovi comportamenti, con uno spirito imprenditoriale aperto alla competitività, all’internazionalizzazione, alla capitalizzazione delle imprese e quindi ad un credito volto alle iniziative, he nascono nel territorio, al coraggio di emanciparsi” da coloro che hanno bloccato lo sviluppo (Marino Confccoperative).

Cresce così e si è sviluppata, come è emerso dal Forum, una coscienza, sempre più diffusa, di un legame più saldo da realizzare tra la società civile e le istituzioni, pur nelle attuali difficoltà e nei condizionamenti da cui liberarsi.

Nel mercato mondiale del lavoro italiano il meridione conta gli emigranti eccellenti dello sviluppo nelle professioni e nelle istituzioni, e nella Sicilia presenta i suoi eroi civili e religiosi a testimonianza, per l’intero Paese, del senso del dovere di molti servitori dello Stato, delle istituzioni religiose, del mondo sindacale e la voglia di partecipare a rendere più adeguate, partecipate ed efficienti le istituzioni. Sono i gioielli del Sud che faranno da corona a Benedetto XVI a Palermo.

L’applauso di solidarietà, dalla sala affollata del Forum nella capitale della Sicilia, alle parole del procuratore Pignatone, che parla al Forum da Reggio Calabria è significativo di una svolta e di un atteggiamento nei riguardi della magistratura per i traguardi conseguiti, per i bisogni amministrativi di strutture e personale, per proseguire a liberare il mezzogiorno da antichi fardelli di illegalità e di prepotenza asociale, che i centocinquanta anni dell’Unita’ d’Italia non hanno ancora cancellato.

In questo senso, per Olivero (ACLI), il federalismo può diventare la nuova frontiera del meridionalismo, ma solo “se immaginato e costruito come federalismo delle opportunità e delle responsabilità, della prossimità dello Stato ai cittadini e alle comunità locali (3).

Bonanni (CISL) (5) e Costalli (MCL) hanno chiuso da Napoli i Forum, dichiarando il loro deciso apporto alla formazione di una classe dirigente in grado di operare una svolta culturale per un protagonismo delle persone, un pò troppo assopite nelle contingenze storiche del presente di una democrazia poco partecipata.

E Carlo Costalli da Napoli non ha mancato di proporre un Manifesto per il Sud, ”Classe dirigente, Bene comune, Sviluppo”, con cinque priorità di intervento: che spaziano dal contrasto alle pratiche delle assunzioni assistite nelle pubbliche amministrazioni alla ricerca di una partecipazione attiva dei cittadini per arrivare a programmi locali di contrasto verso l’illegalità e il lavoro sommerso tramite intese tra istituzioni, forze dell’ordine, rappresentanze delle parti sociali fino al nodo giovani e occupazione”(5).

E nelle conclusioni per il Segretario Generale della CISL, Raffaele Bonanni un invito: “Bisogna rimboccarsi le maniche e darsi da fare per salvare il nostro Sud”. E’ quasi un obbligo politico e morale di tutto il paese adoperarsi, senza divisioni, per favorire lo sviluppo e la coesione sociale nel mezzogiorno, attraverso un rinnovamento della classe dirigente, l’inclusione di giovani e donne nel mercato del lavoro, la lotta agli sprechi, alle ingiustizie ed alle inefficienze, una concreta moralizzazione della vita pubblica” (6).

Un appello per i partecipanti al Forum, ma rivolto a tutto l’associazionismo laicale del Sud (credente e non) ed a quello della Sicilia riunito a Palermo che attende ora Benedetto XVI al quale il Forum di Palermo consegnerà la testimonianza dell’incontro dei lavoratori cattolici della Sicilia.

Ferdinando Russo
onnandorusso@libero.it

1) F.Russo, un nuovo Forum delle persone e delle Associazioni in Sicilia – attende Benedetto XVI www.vivienna.it oppure im www.google.it

2) F.Russo Palermo attende Benedetto XVI in www.vivienna.it oppure in www.google,it e in www.cdal-monreale.it

(3) A.Olivero, No alla logica dell’emergenza in Avvenire del 29 settembre

4) Consulta nazionale delle aggregazioni laicali –vedi anche sito della Consulta diocesana www.cnal.it oppure www.cdal-monreale.it e vedi rubrica CRAL

5) Costalli, Il documento “Classe dirigente, Bene comune, Sviluppo (Ripartire dai valori per un nuovo Mezzogiorno) in www.forumlab.org

6) R.Bonanni, Un Patto di responsabilità in Avvenire del 28 settembre

7) F.Russo,Commenti Enciclica “Caritas in veritate” nel sito www.efal.it oppure in www.google.it ala voce Ferdinando Russo e “Caritas in veritate.

8) Documento, Valori Cristiani e Lavoro nel III Millennio in www.azione cattolica .it/aci/MLAC/news 280 Forum Persone:

9) V.Chianese, Valori, non fondi:ecco il volano per il Sud in Avvenire del 29 Settembre