Regione; Formazione: Cisl, casa brucia ma assessore sfugge

È durato appena venti minuti, stamattina, il confronto tra l’assessore regionale all’Istruzione, Mario Centorrino e le parti sociali, sul tema della riorganizzazione della formazione professionale, in Sicilia. “Neppure il tempo di un saluto, e stop”, commentano alla Cisl, che protesta per “l’ennesima perdita di tempo”. “Col governo regionale – dichiara Maurizio Bernava, segretario generale – vogliamo fare accordi sindacali per un patto sociale, per politiche di sviluppo. E affinché la formazione professionale, nell’Isola, sia finalmente riorganizzata, riqualificata e orientata strategicamente al mercato”. E invece, “l’assessore sfugge”. Nonostante l’incontro di stamani sia stato chiesto anche mediante sit-in e manifestazioni di piazza organizzati ripetutamente, nelle ultime settimane. Il confronto, convocato da Centorrino nella sede dell’assessorato, a Palermo, è iniziato alle 9,55 ed è terminato alle 10,15 dopo una rapida esposizione dell’assessore che s’è allontanato affidando la discussione, formalmente, al capo di gabinetto, Nino Emanuele. Una mossa letta dalla Cisl come “tentativo di dilazione”. “Non abbiamo nulla nei riguardi del capo di gabinetto – fa notare il sindacato – ma la casa brucia e al più presto vanno fissati, al massimo livello politico-istituzionale, paletti normativi improntati a trasparenza e legalità, e che traccino linee di indirizzo per contenere la spesa di settore; per chiari meccanismi di selezione degli enti. E per impedire l’esposizione finanziaria di chi opera efficientemente e assicurare, al tempo stesso, la tutela dei lavoratori”. Da qui la richiesta di Bernava: “se l’assessore-professore diserta, intervenga Lombardo e, assieme al sindacato, scriva la parola fine a questa assai poco edificante telenovela”.