Due giovani di Villarosa, accusati di scippo ad Enna, patteggiano pena

Enna. Un anno e sei mesi ciascuno con la sospensione condizionale della pena per due giovani di Villarosa, che hanno patteggiato la pena e che il 9 ottobre scorso, nei pressi di piazza Europa, avevano scippato la borsa ad un’anziana , facendola cadere a terra e provocandole delle ferite. Ad arrestarli erano stati gli agenti della squadra Mobile, dopo indagini, pedinamenti ed accertamenti. Gli agenti, nel corso della indagini, hanno sospettato che i due giovani, difesi dagli avvocati Prima Cammarata e Giulio Magnifico, erano stati protagonisti di altri scippi, avvenuti sempre nella stessa zona, in via Mercato ed in via Spirito Santo, a danno di persone anziane. La pena è stata concordata con il loro accusatore, vale a dire il Procuratore Calogero Ferrotti,quindi c’è stata la ratifica dal Gup David Salvucci. L’indagine della polizia partì dopo che per settimane erano stati segnalati molti scippi nella zona di via Mercato, effettuati da due giovani che poi fuggivano in macchina. Il coordinamento della indagini decideva di predisporre in zona la presenza di agenti in borghese e per quasi un mese un’auto civetta della polizia, fornita di video camera, perlustrava la zona. Questo ha permesso di individuare la Fiat Punto di Di Caro, hanno visto i due girare più volte per via Mercato, quindi sono stati autorizzati dalla Procura di collocare una cimice all’interno dell’ auto assieme a un rilevatore gps. Il 9 ottobre non appena hanno scoperto che i due giovani stavano arrivando a Enna, hanno istituito dei posti di controllo tra cui uno in corso Sicilia, un altro al bivio Kamuth e un terzo nella zona di Papardura, direzione Villarosa. Gli agenti, subito dopo lo scippo, li hanno intercettati mentre in macchina contavano i soldi, pochi spiccioli e una banconota da cinque euro. Nella Fiat Punto c’era ancora la borsa dell’anziana. L’elemento negativo di questa storia è che la signora è rimasta a terra dolorante, senza che qualcuno si fermasse, e di macchine ne erano passate almeno quattro. La signora si è alzata è andata a casa dai familiari che l’hanno accompagnata all’ospedale dove è stata medicata.