Enna. Visita del Procuratore della Repubblica e dei Sostituti di Enna al Comando Carabinieri ed alla Questura
Enna-Cronaca - 21/04/2011
Questa mattina il Procuratore della Repubblica di Enna, Dott. Calogero Ferrotti ed i Sostituti Procuratori, Dott.ssa Paola D’ambrosio, Dott. Francesco Rio e Dott. Marco Di Mauro hanno cortesemente ricambiato la vista che il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Enna, gli Ufficiali ed i Comandanti di Stazione della giurisdizione della Procura avevano fatto alla procura il 16 aprile scorso.
L’incontro è durato circa un’ora e si è articolato su più fasi:
Il Ten.Col. Baldassare Daidone ha presentato un briefing durante il quale ai Signori Procuratori è stata dapprima illustrata l’organizzazione dell’Arma dei Carabinieri, dalle origini storiche all’articolata configurazione attuale che accanto alle oltre 4600 Stazioni in tutta Italia, vede Reparti Specializzati operare in molteplici settori dalla tutela dell’ambiente alla tutela del patrimonio culturale, passando per l’antifalsificazione monetaria e la tutela del lavoro. L’attenzione è stata poi focalizzata da un lato sul Raggruppamento Operativo Speciale e le sue articolazioni periferiche, le punte di diamante dell’Arma nel contrasto alla criminalità organizzata ed a quella eversive e dall’altro sulla 2° Brigata Mobile tra le cui schiere vi sono oltre al Gruppo d’Intervento Speciale, uno tra i migliori reparti al mondo tra quelli del suo genere, simile alle SWAT americane, ha il compito di intervenire in situazioni ad altissimo rischio come sequestri di persona ed arresti di pericolosi latitanti anche tre reggimenti impiegati principalmente nelle missioni all’estero dove attualmente ci sono oltre 600 Carabinieri. L’Ufficiale è passato poi ad illustrare il Comando Provinciale dei Carabinieri di Enna, partendo dalle origini di Castrogiovanni sino ai giorni nostri con l’attuale configurazione, che lo vede composto da un Reparto Operativo, con il compito di svolgere indagini sui fenomeni criminali più importanti con riguardo all’intera provincia, e da tre Compagnie Enna, Nicosia e Piazza Armerina, che si dividono il territorio orizzontalmente da est ad ovest e che hanno alle loro dipendenze 21 Comandi Stazione a fronte, ed è questa una delle peculiarità di Enna, di 20 comuni. Alla fine si è poi passati a parlare dei fenomeni criminali della provincia, dell’attività preventiva e di quella repressiva che sono svolte quotidianamente i Carabinieri, facendo un parallelo tra gli ultimi tre anni.
Alla delegazione è stata poi mostrata la Centrale Operativa di Enna, dove il Comandante, Luogotenente Silvestro Nasca, ha illustrato le enormi potenzialità di quel Reparto. La Centrale ennese, uno dei fiori all’occhiello dell’Arma siciliana, è in grado attraverso avanzatissimi sistemi satellitari di poter monitorare le autovetture dell’Arma che in quel momento pattugliano la provincia in modo da poterle efficientemente coordinare su tutti gli interventi che la stessa Centrale riceve sul 112, numero di emergenza europeo.
Dopo la Centrale Operativa è stata la volta della SIS, acronimo che indica la Sezione Investigazioni Scientifiche, comandata dal Luogotenente Vincenzo Spinò, che nelle ormai indispensabili indagini tecniche è un punto di riferimento per l’intera polizia giudiziaria provinciale e non solo. La sezione infatti, come le consorelle delle altre provincie, ha al suo interno oltre ad un ufficio dedicato al foto-segnalamento delle persone arrestate ed un ufficio rilievi, che attraverso strumenti di ultima generazione è in grado di svolgere indagini sulla scena del crimine repertando tracce biologiche da cui estrarre poi il DNA, impronte digitali e qualsiasi altro tipo di prova dalle armi alle microscopiche fibre di tessuto, anche un Laboratorio per l’Analisi degli Stupefacenti, (solo 4 in tutta la Sicilia), che è in grado di definire sia l’esatta quantità dei famosi principi attivi delle sostanze stupefacenti, che la loro tipologia evidenziandone la purezza e le sostanze di taglio.
L’incontro è terminato con lo scambio di auguri per le prossime festività pasquali, giornate in cui né la Procura né l’Arma si fermeranno, ma continueranno a lavorare per garantire la sicurezza dei cittadini della provincia ed assicurare alla giustizia chi non rispetta le leggi.
Inoltre, sempre stamane, i nuovi Sostituti Procuratori insieme al Procuratore si sono recati in visita alla Questura di Enna, nei locali di via San Giuseppe.
Ad accoglierli, il Sig. Questore della Provincia di Enna, dott. Salvatore Patanè, insieme a tutti i funzionari della Questura ennese e delle sue articolazioni territoriali in Provincia.
Il Questore, nel ringraziare per la visita il Procuratore, ha colto l’occasione per fare i migliori auguri ai Magistrati per l’incarico recentemente assunto, auspicando una proficua sinergia fra le due istituzioni.
Nell’occasione, il Dott. Salvatore Patanè ha presentato ai nuovi sostituti Procuratori i funzionari della Questura, presenti alla visita, spiegando, altresì, le diverse funzioni da loro svolte, ed i diversi settori investigativi di intervento di coloro che dirigono Uffici aventi precipuamente funzioni di Polizia Giudiziaria. Quest’ultimi Uffici, infatti, sono quelli che quotidianamente si rapportano con l’Autorità Giudiziaria.
Il Dott. Calogero Ferrotti, ringraziando il Sig. Questore per l’accoglienza ricevuta, anche da parte sua ha voluto rivolgere i migliori auguri per una efficace collaborazione fra la Procura e la Polizia di Stato nel territorio ennese.