Giovane di Piazza Armerina sorpreso a consegnare hashish ad un pregiudicato armerino sottoposto agli arresti domiciliari. Entrambi arrestati

Piazza Armerina. Nella serata scorsa, gli uomini del Commissariato – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti – hanno proceduto all’arresto, di un pregiudicato armerino, Salvatore Nicotra, classe 1970, e di un giovane piazzese Francesco Scevola, classe 1990 poiché quest’ultimo colto nella flagranza di consegnare al Nicotra un quantitativo di sostanza stupefacente (tipo hashish, in particolare grammi 27,000) all’interno della abitazione del pregiudicato – ove quest’ultimo risulta attualmente sottoposto agli arresti domiciliari, quale misura cautelare conseguente ad un recente arresto per detenzione di sostanze stupefacenti effettuato dai poliziotti armerini – per la successiva rivendita al dettaglio.
In particolare, la scorsa sera, gli investigatori armerini, nell’effettuare un controllo domiciliare presso l’abitazione del Nicotra– ove lo stesso risulta sottoposto agli arresti domiciliari – all’interno della cucina constatavano la presenza di un altro pregiudicato, minorenne, chiuso all’interno del bagno dell’abitazione.
Durante la perquisizione locale, i due soggetti, nonché i familiari del Nicotra presenti, assumevano un contegno stranamente agitato, quasi a temere della presenza degli agenti armerini.
A riscontro dello strano atteggiamento assunto dai sottoposti al controllo di Polizia, dopo qualche decina di minuti, Francesco Scevola, dopo aver parcato il proprio scooter, sopraggiungeva nell’abitazione del Nicotra tenendo in mano un casco e dopo aver bussato alla porta – che gli veniva aperta dai poliziotti, accedeva all’interno. Essendo tale “visita” molto sospetta, avuto riguardo al fatto che lo Scevola stava accedendo nell’abitazione di un pregiudicato sottoposto agli arresti domiciliari, in ora tarda e senza un plausibile motivo lecito, e quasi a sottendere una confidenza domestica già sperimentata, gli investigatori procedevano alla sua perquisizione. In tale sede, proprio all’interno del casco impugnato dallo Scevola, rinvenivano un involucro che risultava contenere della sostanza stupefacente del tipo hashish, in quantitativo considerevole e verosimilmente sufficiente al confezionamento di circa 100 dosi.
Salvatore Nicotra e Francesco Scevola, venivano dichiarati in stato arresto, e deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna ed ultimati gli atti di rito venivano associati alla Casa Circondariale di Enna, a disposizione dell’A.G. procedente.