I rapporti tra Vaticano e Italia nel regime fascista raccontati da Castaldo
Enna-city - 06/06/2011
I rapporti diplomatici tra Italia e Santa Sede negli anni del regime fascista sono il tema di una pubblicazione curata dall’ennese Giovanni Castaldo, Officiale dell’Archivio Segreto Vaticano e Professore di Archivistica presso la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, scuola di specializzazione fondata da Leone XIII nel 1884.
“L’Archivio della Nunziatura Apostolica in Italia, vol. I (1929-1939)” proprio per la sua importanza, oltre che per il presioso lavoro, ha fruttato a Castaldo una pubblicazione sull’Osservatore Romano a firma del Prof. Francesco Malgeri, professore di storia contemporanea dell’Università di Roma “La Sapienza”. Un’intera pagina che il sindaco di Enna, appena venutone a conoscenza, ha deciso di acquisire in originale e consegnarla all’archivio comunale a testimonianza dell’impegno degli ennesi che danno lustro alla città.
“Il nostro lavoro è produrre questi strumenti da mettere a servizio delle chiese e degli studiosi” ha spiegato Castaldo raggiunto telefonicamente nel suo ufficio romano. Il 42enne ennese, con la modestia che l’ha sempre distinto, ha spiegato che “è obbligo nostro ordinare e curare le carte che custodiamo”. Il lavoro fatto da Castaldo, però, ha qualcosa di eccezionale perchè, per la prima volta, si fa luce sui rapporti diplomatici tra Italia e Santa Sede durante il periodo fascista e che ha avuto un grande protagonista Francesco Borgongini Duca che, il 7 giugno 1929, dopo la firma dei Patti Lateranensi, venne nominato nunzio apostolico presso la Real Corte d’Italia. L’apertura alla consultazione degli studiosi della documentazione dell’Archivio Segreto Vaticano relativa agli anni del pontificato di Pio XI, ha dunque consentito di venire a conoscenza di questioni politiche e i rapporti diplomatici tra la Santa Sede e il regime fascista rese più chiare dal lavoro di Giovanni Castaldo che ha creato una sorta di mappa, attraverso la quale individuare i temi e i problemi che furono al centro dell’attività del nunzio e della nunziatura nel corso di dieci anni difficili e delicati.