Comune Enna. Elezione Collegio revisori: “l’occasione mancata”. A gruppo Federato risponde Consigliere Contino

Enna. Importante Consiglio comunale, durante il quale si sono eletti i nuovi componenti del collegio dei revisori dei conti, due espressione della maggioranza ed uno della minoranza.
Il gruppo Federato al Consiglio comunale esprime il proprio disappunto: “Ancora una volta, così come del resto avviene da tempo, soprattutto negli appuntamenti consiliari con una forte connotazione politica, l’asse trasversale tra la maggioranza che sostiene Garofalo, composta dal Pd di Crisafulli e lista Grimaldi e due consiglieri dell’opposizione, che a sentir loro si occupano del bene comune, hanno votato allo stesso modo.
Dalla votazione emerge in modo plateale che il Pd pur di consolidare la maggioranza consiliare a sostegno del sindaco Garofalo, ha rinunciato ad eleggersi un suo componente, cedendolo uno alla lista Grimaldi ed uno al consigliere Contino.
La candidata di quest’ultimo, sostenuta da quasi tutto il PD con 12 voti è risultata la più votata e quindi così come prevede la legge andrà a ricoprire la carica di presidente del collegio dei revisori dei conti.
Tale organismo assume un ruolo di primo piano non solo sulla gestione del fondamentale organo di controllo economico e finanziario, ma determina i meccanismi di verifica della spesa e dell’entrata del nostro Comune, che ammontano a decine e decine di milioni di euro”.
Il gruppo Federato così conclude: “I consiglieri Contino e Bruno, per l’ennesima volta con questa loro decisione hanno di fatto impedito al cartello delle opposizioni di conseguire un risultato politico significativo. Infatti, con i loro due voti la minoranza poteva acquisire una posizione di prestigio eleggendosi il presidente del collegio dei revisori. Dopo quest’altro Consiglio comunale, ancora un’altra occasione mancata”.


Sono Giuseppina Giunta, Giulia Monastero e Salvatore Russo i tre nuovi revisori dei conti, eletti dal consiglio comunale nella seduta di lunedì sera. Giuseppina Giunta con i 12 voti ha avuto i consensi della maggior parte dei consiglieri del PD con l’aggiunta dei due consiglieri indipendenti Maurizio Bruno e Giovanni Contino , Giulia Monastero, segnalata da Primavera Democratica, era sostenuta dal Gruppo Federato, ed è stata candidata alle ultime elezioni amministrative. I lavori si sono aperti con la notizia del passaggio del medico Giuseppe Grasso nelle file del PD, ma ormai questa era una notizia abbondantemente superata, visto che lo stesso qualche settimana fa, aveva presentato la decisione al sindaco Garofalo ed al presidente del consiglio, Enrico Vetri. Si è parlato su precisa richiesta della seconda commissione della Zona Franca della legalità, che, allo stato attuale vede presente tra i comuni ennesi solo Pietraperzia. Sulla Zona Franca sono intervenuti, qualche mese fa, con una precisa interrogazione i due deputati del PD, Elio Galvagno e Salvatore Termine, ma è anche vero che l’amministrazione deve farsi sentire presso la Regione Siciliana perché si prenda in esame la possibilità che Enna ed alcuni comuni possano essere inseriti nella Zona Franca per la Legalità,prendendo delle iniziative specifiche e con incontro con i rappresentanti della Regione. Comunque il Consiglio comunale ha approvato quasi all’unanimità la necessità di adoperarsi, mentre Maurizio Di Pietro del Gruppo federato ha sostenuto la tesi che a muoversi dovrebbero essere le forze imprenditoriali, i sindacati, le categorie professionistiche a fare il primo passo.


e siamo alle solite, botta e risposta come tra ragazzini di scuola materna, se questa è la politica che viene consumata a sala Euno, siamo a posto, meglio dimettersi da cittadini ennesi (e, ci risulta che sono in molti a pensarla così!!!)


Giovanni Contino, Consigliere comunale indipendente:
“L’occasione mancata che fa arrabbiare. Perché?
L’occasione mancata che fa ancora una volta arrabbiare i consiglieri del nuovo gruppo federato “gli zitelli del PD” Gargaglione, Incardone, Fussone, Di Pietro, La Porta e Fiammetta e per fortuna non tutto il gruppo dell’opposizione.
L’occasione mancata è il titolo che questo gruppo può certamente dare al proprio contenuto politico qualora ne avessero uno.
Infatti per loro c’è l’occasione mancata di fare il presidente del Consiglio;
l’occasione mancata di fare l’assessore alle politiche sociali;
l’occasione mancata di essere candidato nella lista del Pd prima e in quella di Primavera Democratica dopo (votando Garofalo come sindaco per rinnegarlo subito dopo);
l’occasione mancata di ricoprire altre cariche istituzionali e/o incarichi di sottogoverno e/o professionali a cui molti di loro sono stati abituati già negli anni passati;
e per ultimo l’occasione mancata di avere il presidente del collegio dei revisori, la prima dei non eletti della lista di Primavera democratica.
Il neo gruppo federato farebbe bene a raccontare correttamente i fatti, infatti il sottoscritto ed il consigliere Bruno, già in un tavolo alla presenza di tutte le forze di opposizione avevamo comunicato che avremmo voluto scegliere i revisori dei conti tramite una selezione pubblica qualora il tavolo lo avesse accettato e che in caso contrario, e quindi di nomina diretta, avremmo portato avanti la scelta (consumata) di riconfermare i revisori uscenti che potevano ricoprire l’incarico per una seconda volta, atteso che questi, negli anni, hanno garantito fiducia, dimostrato grande professionalità, imparzialità, disponibilità, puntualità, e spirito di servizio per la collettività. Volevo infatti ricordare al gruppo degli insoddisfatti in cerca di visibilità, ma sicuramente ampiamente conosciuti per il loro trascorso politico e la loro scarsa coerenza, che avrebbero potuto benissimo avere il loro tanto ambito incarico di presidente dei revisori qualora l’altra parte dell’opposizione non avesse litigato per la scelta del terzo revisore. Lite che ha portato ad avere all’opposizione un voto in meno; infatti bisogna far sapere alla città che la scarsa capacità di scelta del vostro cartello di opposizione ha generato la situazione consumatasi poi in aula.
Quanto al resto volevo ricordare al neo gruppo federato in cerca di “occasioni” che ha votato Garofalo alla carica di Sindaco che sarò io eventualmente a comunicare alla città il sostegno o meno alla politica del sindaco Garofalo; non ho certamente bisogno della vostra “lungimiranza politica”. Oggi certamente ribadisco il mio essere opposizione perché il sindaco Garofalo non è riuscito ad invertire la politica fallimentare dell’amministrazione precedente nella:
– gestione dei servizi cittadini,
– gestione dei rifiuti;
– nella riorganizzazione dei servizi del personale e dei dirigenti comunali che hanno generato, con la corresponsabilità degli assessori in carica, negli ultimi tre anni un avanzo di amministrazione di nove milioni di Euro di cui certamente 5 milioni spendibili per la collettività gli altri bloccati per il patto di stabilità;
– nell’elaborazione di un serio piano traffico e dei parcheggi;
– nell’elaborazione di un progetto di sviluppo urbanistico ed economico serio e di qualità per la città.
Quindi colleghi Consiglieri io decido se essere opposizione o maggioranza in relazione alla politica presentata a sala Euno a servizio della collettività e non per le “occasioni personali mancate” che voi continuate a perseguire a livello comunale e regionale.
In questo certamente non saremo mai compagni di strada, la mia cultura associativa mi ha educato al altro per questo da tempo ho deciso di percorrere altre strade con il sostegno di tanti cittadini e amici”.