Enna. Grido d’allarme del Gruppo Federato: il Sindaco e amministrazione lavorano poco e male
Enna-city - 15/06/2011
Enna. L’opposizione o meglio il Gruppo Federato che opera in Consiglio comunale lancia un grido di allarme sostenendo che il sindaco Paolo Garofalo e la sua amministrazione stanno lavorando poco e male e si rischia tantissimo visto che non c’è una politica chiara che punti esclusivamente a migliorare la qualità della città. Dieci consiglieri dell’opposizione su quattordici, che sono il cartello dell’opposizione, ieri mattina, si sono presentati nella stanza dei gruppi consiliari per manifestare la loro preoccupazione. C’erano Paolo Gargaglione, Giuseppe La Porta e Cesare Fussone di Primavera Democratica, Filippo Fiammetta, Mario Messina, Maurizio Bruno e Giovanni Contino consiglieri indipendenti, Dario Cardaci del Pdl, Dante Ferrari di Futuro e Libertà, Gloria del MpA. Giuseppe La Porta è stato il primo ad evidenziare la preoccupazione che a quindici giorni dalla scadenza del termine non si parla di bilancio di previsione, non ci sono gli atti preparatori, non c’è sostanzialmente niente che possa far pensare che ci sia in elaborazione un bilancio.
“Questo potrebbe far presupporre – prosegue Giuseppe La Porta – che all’ultimo momento ci troveremo davanti un bilancio senza controllo con tutte le conseguenze del caso. A questo punto l’opposizione è pronta a varare un suo bilancio per evitare che si arrivi alla nomina di un commissario ad acta da parte della Regione”.
“Con i tagli che ci sono stati da parte dello Stato e della Regione – evidenzia Dario Cardaci – ci saremmo aspettati dall’amministrazione l’elaborazione di un bilancio che tenga conto solo ed esclusivamente delle proprie risorse. Denunzio un’assenza politica delle entrate. Ne il sindaco ne i suoi assessori hanno elaborato un Piano generale degli impianti, come pubblicità ed altro; non c’è un Piano generale dei parcheggi, che ben regolamentato potrebbe portare nelle casse un milione di euro. Non si è pensato ad un Ici al ribasso visto che il comune non è più in dissesto e non può tenere l’Ici al 7 per mille. Avevamo chiesto di ridurre al 50 per cento dell’Ici della seconda casa; non ci sono addizionali Irpef per realizzare opere pubbliche; non c’è chiarezza sull’abbattimento dell’Ici per le aziende agricole. In diverse sedute delle commissioni abbiamo chiesto di discutere su queste cose, ma non c’è stato niente da fare ed è stata registrata la continua assenza degli assessori nei lavori di commissione”.
Per Dante Ferrari c’è “ignavia assoluta nell’attività del sindaco e dell’amministrazione comunale, assenza politica, programmatica del sindaco; mancanza di proposte valide. Sulle tariffe dei rifiuti non si sa niente. Si parla che nel nuovo bilancio il costo del servizio rifiuti è di 4 milioni e 800 mila euro, quindi tutte inutili le proteste. Ancora una volta ribadiamo che siamo pronti ad elaborare un bilancio alternativo. Questo è il senso concreto del bene comune”.
Anche Giovanni Contino interviene sul costo del servizio rifiuti dichiarando che il comune ancora non ha fatto una scelta ben precisa.
“Non c’è volontà politica di fare le cose per bene; non c’è la volontà di fare una pianificazione urbanistica valida che potrebbe consentire delle entrate, manca una programmazione che consenta di potenziare le entrate. Ci sono un milione ed 800 mila euro di oneri di urbanizzazione non corrisposti; altri 300 mila potrebbero arrivare dai privati. Una domanda viene spontanea nei confronti dell’amministrazione: Quale modello di città vogliamo? Non ci sono notizie certe, tutto è aleatorio ed incerto. Esiste un avanzo di amministrazione di un milione e duecento mila euro; una somma che si potrebbe usare per pagare i mutui. Sul Patrimonio comunale, nonostante le tante richieste, si continua a non sapere nulla”. Si chiude con un dato negativo sul commercio. Nel 2010 sono stati 86 gli esercizi commerciali che hanno chiuso. E’ un dato preoccupante, ma non si fa niente per cercare di rimediare. C’è un distacco tra la realtà del territorio e l’amministrazione comunale.