Enna: Premio “Green” ad un alunno della Savarese
Enna-city - 15/06/2011
Da qualche giorno si è concluso l’anno scolastico dando così l’arrivederci a settembre, ma è ancora tempo per dare spazio a progetti, concorsi ed attività che si sono svolte e che hanno portato dei risultati rilevanti. È ad esempio il caso del giovane Mario Mazza, studente della scuola media “Savarese” di Enna, vincitore del primo premio del concorso ”Nicholas Green”.
L’alunno, che ritirerà il premio con l’inizio del prossimo anno scolastico, utilizzando un linguaggio semplice e spontaneo, ha scritto una lettera immaginando di essere il piccolo Nicholas e ha scritto una lettera ai suoi genitori. “Ho voluto esaltare il gesto amorevole e solidale dei genitori di Nicholas Green perchè hanno donato la vita a sette persone piene di speranze. Ognuno di noi nelle proprie case e famiglie ha sofferenze e dolori che con fede superiamo. Io ammiro i genitori di Nicholas perchè nel dolore della morte del proprio figlio sono riusciti ad andare avanti”. Il primo premio vinto dal giovane Mario Mazza, ha assicurato il preside Angelo Di Dio, “è motivo d’orgoglio per la nostra scuola che ancora una volta si distingue per il talento dei suoi alunni e l’impegno dei docenti nel sensibilizzare gli alunni su temi di così alto valore formativo”. Di Dio ha poi sottolineato che il tema proposto è da sempre molto sentito dall’istituto che “avoca a se il senso della vita e la donazione degli organi”.
Nicolas Green era un bambino statunitense morto in un incidente autostradale in Calabria mentre era diretto in Sicilia nel 1994; dopo la sua morte i genitori decisero di donare i suoi organi salvando la vita a sette italiani.
Questa la lettera scritta da Mario Mazza: “Cari mamma e papà, Tutti dicono che morendo si vada in un posto migliore, ma il posto migliore per me è stato stare con voi. Nei miei ultimi istanti mi sentivo confortato perché eravate accanto a me, stringendomi la mano. Quante volte ti ho sentito piangere accanto al mio letto, mamma… e io lì a non poterti consolare, abbracciare, per tranquillizzarti, e dirvi vi voglio bene. Sono orgoglioso di voi, avete preso una decisione difficile ma giusta. Avverto il vostro dolore ma io sarò per sempre con voi perché vivo nelle 7 persone a cui ho dato una nuova vita. Papà ti ricordi che, ritornando a Roma, giocavamo a fare i soldati e tu mi dicesti:- Il tuo nome sarà famoso in tutto il mondo! Beh … quella fama non l’ho guadagnata con la forza di soldato, ma con la mia vita”.