Enna: L’erba impedisce lo sparo dei botti per la festa. Furia sull’assessore Savarese

Rischia seriamente d’essere una festa in “silenzio” per il Sacro Cuore di Gesù dopo che alla confraternita è stato dato parere negativo per lo sparo dei tradizionali colpi a cannone in occasione della festa in programma domani. A motivare questa decisione la presenza di erba a rischio incendio nei due siti – Montesalvo e Belvedere Marconi – propositi dalla confraternita del Sacro Cuore di Gesù guidato dal rettore Fabio Garofalo. Naturalmente inferociti tutti i confrati che non si aspettavano simile diniego soprattutto dopo che era stata presentata una regolare richiesta lo scorso 24 maggio, senza, però, che essa avesse un seguito visto i fatti odierni.
“Capisco e approvo il lavoro e la decisione della commissione di vigilanza – ha detto il rettore della confraternita, Fabio Garofalo, le responsabilità semmai sono da ricercare altrove”. Parole chiare, dure e decise del rettore adirato e deluso non con la commissione di vigilanza, ma con chi ha pensato per tempo ad intervenire. Ecco, invece, la giustificazione dell’assessore al verde pubblico, Luigi Savarese: “Abbiamo avuto delle emergenze, adesso stiamo lavorando per cercare di risolvere il problema, inoltre – ha aggiunto Savarese – aspetto una risposta dalla questura per capire se è possibile sparare all’interno dello stadio”. Su questa possibilità il rettore Fabio Garofalo è sembrato essere dubbioso perchè ci sono dei tempi da rispettare per le richieste e la festa, in programma domani, è ormai alle porte.

L’assessore Savarese, con una certa preoccupazione, ha aggiunto che lo stesso rischio è stato paventato dalla commissione di vigilanza anche per la festa patronale: “Mi hanno detto che se non verrà risolto il problema, non verrà data l’autorizzazione neanche per il 2 luglio”. È pur vero che le recenti piogge hanno accelerato la crescita delle erbe in città, ma è altrettanto vero si doveva tenere in conto la richiesta fatta dalla confraternita e, quindi, l’imminenza dell’arrivo della festa. Già lo scorso anno si era avuto modo di assistere ad uno scambio d’opinioni tra l’amministrazione comunale e la confraternita del Sacro Cuore di Gesù che, in occasione della festa, diede vita ad una protesta “silenziosa” sostando con il fercolo un minuto davanti la sede di Sala d’Euno per chiedere il ritorno all’antica denominazione della piazza del Popolo divenuta invece piazza Vetri.

Procede, intanto, la programmazione liturgica della festa che prevede per questa sera il santo Rosario alle 19 e la messa alle 19,30 durante la quale avverrà la professione dei confrati novizi e il rinnovo della professione dei confrati per il 25° anno.

nella foto la protesta dello scorso anno dinanzi Sala d’Euno