Enna. In esaurimento la discarica cozzo Vuturo
Enna-Provincia - 26/06/2011
Enna. Tra cinque, sei mesi al massimo la discarica di cozzo Vuturo, che si trova a circa cinque chilometri da Enna potrebbe esaurirsi visto che la stessa riceve i rifiuti di tutti e venti i comuni della provincia. Esiste un progetto di ampliamento, andando ad utilizzare la vallecola argillosa che si trova accanto alla discarica esistente, ma il progetto è fermo presso l’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente da diverso tempo e non si capisce per quale motivo i tecnici dell’assessorato non abbiano dato il via al finanziamento e, quindi, alla sua realizzazione, tenuto conto che tutta la provincia dipende proprio dalla discarica di cozzo Vuturo. Sarebbe veramente un disastro se, alla fine dell’anno, esaurita la discarica, i comuni della provincia dovessero essere costretti ad andare ad abbancare i rifiuti in discariche fuori provincia, perché significherebbe aumentare di molto il costo del servizio con effetti disastrosi per tutti. E’ un problema, che sino a questo momento, è stato trascurato dall’assemblea dei sindaci e che, invece, dovrebbe essere messo al primo punto e magari organizzare una “spedizione” a Palermo per chiedere con urgenza all’assessorato competente l’approvazione del progetto e come atto consequenziale il finanziamento. Si dice che il progetto è bloccato come “atto di ritorsione” per non avere consentito la realizzazione della mega discarica nella zona di Dittaino, ma ci sembra fanta politica, ma è anche vero che il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, assieme ai sindaci, magari con l’intervento del prefetto, Giuliana Perrotta, dovrebbero insistere presso il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e presso l’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente per dare una corsia preferenziale al progetto perché non si possono lasciare venti comuni ed un’intera popolazione a rischio con una discarica che piano piano si sta esaurendo. Bisogna anche affrontare un altro problema quella di realizzare una discarica nella zona Nord della provincia, magari quella di Nicosia, in modo da consentire ai comuni che si trovano nella parte terminale della provincia di affrontare un percorso più corto e più agevole, specie nel periodo invernale, ed anche questo potrebbe essere un modo per diminuire ancora più le spese di gestione del servizio di raccolta del servizio. Il problema discarica non è da trascurare e dovrebbe essere uno degli argomenti più importanti da trattare nella prossima assemblea dei sindaci prevista per domani, che tra l’altro è l’ultima giornata di incarico della commissione di liquidazione, anche se il presidente, ingegnere Giuseppe Margiotta, si è dimesso da tempo perché non ha voluto affrontare il problema dei lavoratori di SiciliAmbiente e l’ipotesi di licenziamento di alcuni lavoratori.