Ad Enna convegno regionale dei giovani di Sinistra Ecologia e Libertà
Enna-city - 28/06/2011
Si sono riuniti ad Enna gli esponenti più giovani di tutte le province siciliane di Sinistra Ecologia e Libertà. “Noi ha dichiarato Stefania Radici, responsabile delle Politiche giovanili di Sel Sicilia – la generazione che tutti consideravano anestetizzata da anni di tv commerciale, dediti a tutto fuorché alla politica, durante queste elezioni amministrative e durante la campagna referendaria, in tutta Italia e anche qui, abbiamo dimostrato di saper alzare la voce e riprenderci la scena. Utilizzando internet e i social network, improvvisando flash mob e facendo volantinaggio nelle strade delle nostre città abbiamo avuto un ruolo determinante e abbiamo contribuito a far spirare il vento del cambiamento”.
“Il nostro entusiasmo, la nostra energia – prosegue Stefania Radici – ha sopraffatto il tono offensivo della classe politica , che oggi detiene il potere e che ci liquida dicendo di essere l’Italia peggiore, di essere bamboccioni e di essere disoccupati perché inadatti all’umiltà. Se loro non ci rappresentano e non si pongono il tema delle condizioni che viviamo e del futuro che avremo, noi ci riprendiamo la politica e con essa le nostre vite. Noi siamo le energie migliori, siamo la risorsa dei nostri territori e siamo costretti a stare ai margini di un mercato del lavoro che invece di investire su di noi, sulle nostre competenze e le nostra intraprendenza, ci costringe a lavori senza diritti né tutele, ad una vita di precarietà, spiantata da qualsiasi prospettiva di futuro”. “Noi non vogliamo – conclude l’esponente del movimento politico di Nichi Vendola – la manna da nessuno, ma solo la possibilità di costruirci un futuro a prescindere dal censo, dal sesso e dalle appartenenze sociali”.
I giovani di SEL sono stati accolti dal coordinatore ennese Antonio Giuliana, che ha salutato i giovani di SEL ed ha detto loro che sono l’Italia migliore, l’Italia che non si rassegna, l’Italia che alza la testa e si impegna in prima linea, senza delegare nessuno, per dare una speranza al loro futuro.