Enna. Querelle edilizia popolare. Risponde imprenditore a Consigliere comunale Giovanni Contino

Enna. L’imprenditore Luigi Tropea, chiamato in causa dal Consigliere comunale indipendente Giovanni Contino, in merito agli alloggi, realizzati nel 2001 e consegnati nel 2003, è voluto intervenire per fare chiarezza. “La modifica della convenzione – ha dichiarato Tropea – è stata fatta solo un anno fa, dopo sette anni dalla richiesta. Questo ha consentito la sanatoria di alcuni appartamenti, che sono stati venduti alle stesse condizioni da edilizia convenzionata degli altri. Suggeriremmo al consigliere comunale Giovanni Contino di informarsi su cosa l’impresa ha fatto dopo la stipula della convenzione. Perché l’impresa, che già aveva realizzato i lavori di urbanizzazione, ora ha fatto gli adeguamenti previsti, proprio in virtù della convenzione. Adesso l’unica cosa che manca è la cessione al comune. L’unico disagio che si è avuto è stato proprio il ritardo nella stipula degli atti di cessione, determinati dalla lunghezza della procedura. L’urbanizzazione è completa, manca solo la cessione al Comune. Grazie agli interventi di urbanizzazione e di adeguamento, l’intera zona di contrada Ferrante interessata può beneficiare di tutte le opere necessarie. Dobbiamo dire che questi allarmismi ingiustificati rischiano di portare la Regione a revocare i benefici e i contributi in conto interessi per gli acquirenti. Stiamo parlando di sessanta appartamenti; oltre che alla revoca delle linee di credito all’impresa, che porterebbe a un default finanziario con un danno che ricadrebbe sugli acquirenti”.
“Sarebbe forse opportuna una migliore informazione e una maggiore prudenza – ha dichiarato l’avvocato Gabriele Cantaro – da parte di chi decide di intervenire pubblicamente sulla vicenda, in esternazioni che rischiano di creare gravi conseguenze per l’impresa e per gli stessi acquirenti”.


Riceviamo e pubblichiamo da R.D.S. (e-mail firmata):
Della risposta data dall’imprenditore Luigi Tropea al Consigliere comunale indipendente Giovanni Contino, mi vengono spontanee diverse riflessioni in quanto vivo in contrada S. Caterina coplesso Tropea da quasi dieci anni.
Vorrei innanzitutto “complimentarmi”, senza meraviglia, con il Sig. Tropea Luigi per la spudoratezza con la quale suggerisce al Consigliere Contino d’informarsi sulle opere di urbanizzazione che la sua impresa avrebbe già effettuato, ma vi assicuro che la ditta Tropea non ha fatto nulla di quanto dichiarato e che tutta la contrada versa in uno stato di degrado totale. E’ vero, sono state fatte alcune opere di urbanizzazione primaria: fognature, rete di distribuzione dell’energia elettrica e idrica, tutto qui altrimenti non avremmo avuto neanche la possibilità di abitare le nostre case! Vogliamo parlare delle strade?: le condizioni sono pietose; il verde? Che tanto il Sig. Tropea vantava di realizzare: inesistente; i parcheggi?: non esiste nenche un’area predestinata e che dire della collina a ridosso di alcuni palazzi che frana continuamente rendendo le condizioni ogni giorno più pericolose e del drenaggio? In una zona così argillosa dovrebbe essere d’obbligo! Eppure no, la ditta Tropea ad oggi NON ha fatto nulla di tutto questo.
Chi ha comprato questi appartamenti e ribadisco COMPRATO, ha dovuto rifare tanti lavori, per esempio i balconi privi di guaina ecc…….. questo tutto a spese dei proprietari, e chi ha usufruito dei giardini ha anche dovuto affrontare una spesa non indifferente per lo svuotamento e riempimento degli stessi con materiale adeguato (pietra) in quanto la ditta Tropea aveva utilizzato solo terreno di riporto.
Mi fermo con le lamentele per paura di annoiare chi leggerà questo articolo, ma un suggerimento al Sig. Tropea vorrei darlo invitandolo ad attenersi ai fatti valutando con serietà la grave questione sollevata dal Consigliere Contino solo al fine di tutelare i diritti dei cittadini.
Tutto questo non è frutto di allarmismi ingiustificati, ma di reali preoccupazioni. Anche le Amministrazioni che si sono succedute dal 2001 ad oggi sono state complici e responsabili, rimanendo sorde ad ogni nostra segnalazione e ad ogni nostra richiesta di attenzione.
L’avvocato Cantaro ha suggerito di “avere maggiore prudenza da parte di chi decide d’intervenire pubblicamente sulla vicenda, in esternazioni che rischiano di creare gravi conseguenze per l’impresa e per gli stessi acquirenti”, dobbiamo preoccuparci delle conseguenze solo perchè diciamo la verità?
Forse abbiamo parlato di speculazione edilizia?